Archivio per Teatro

Mineo si scusa:”So che ho sbagliato a dare dell’autistico a Renzi, non sono mica Down!”

Posted in Follia pura, Narrativa spicciola with tags , , on 22/06/2014 by DeadNature

Tragitti automobilistici di media percorrenza con colleghi di mezz’età – Una parabola in cinque atti con potenziali riferimenti alla realtà

Scena 1

DeadNature: Grazie davvero per il passaggio, all’andata sono venuto qui in treno ma mi evito volentieri il viaggio di ritorno.

Collega: Figurati, la strada la devo fare comunque, mi fa giusto piacere avere qualcuno che mi tiene compagnia mentre guido.

DN: Infatti, sarà sicuramente un viaggio piacevole! Tra parentesi complimenti, è proprio una bella macchina.

C: Eh, grazie. Piaceva molto anche a mia moglie, la usava sempre prima che ci separassimo.

DN: Eh.

(15 minuti di gelo)

 

Scena 2

DN: E insomma come sei finito a lavorare a Bolzano? Tu sei pugliese, giusto?

C: Sì, esatto. Eh, qualche anno fa ho avuto un paio di proposte lavorative, una a Roma e una a Bolzano. Quella di Bolzano mi dava più garanzie e l’ho scelta. Certo, col senno di poi è stato un errore, visto che è da quando mi sono trasferito a Bolzano che il mio matrimonio è entrato in crisi.

DN: Eh.

(25 minuti di gelo)

 

Scena 3

DN: Quindi mi dicevi che ti piace cucinare, no?

C: Beh, sì, da un po’ di tempo a questa parte mi dedico soprattutto alla preparazione del gelato. Poi faccio delle feste e invito un po’ di amici a provare i vari gusti che mi invento.

DN: Ah, figata, bella idea!

C: Eh beh, sì. Sai, cucinare solo per me stesso mi mette un po’ tristezza. Da quando mia moglie mi ha lasciato…

DN: Eh.

(40 minuti di gelo)

 

Scena 4

C: Hai visto che bel tramonto? Spettacolare, guarda che cielo rosa!

DN: Fammi indovinare, ti ricorda per caso la tua ex-moglie?

C: No, perché mai dovrebbe?

(75 minuti di gelo, comprensivi di: sosta in Autogrill, consumazione di due Rustichelle e due coche piccole, acquisto di un Toblerone e un best-of degli 883, ascolto del medesimo, commozione mascherata da reazione allergica alle Rustichelle)

 

Scena 5

(fuori da casa DeadNature)

DeadNature: Grazie ancora, davvero! Buonanotte, ci vediamo lunedì! (il collega riparte) La prossima volta prendo il treno, le prostitute che si smaltano le unghie dei piedi di sicuro mi deprimono meno.  (entra in casa) Amore, ciao, sono tornato! Non ti immagini che viaggio ho fatto, mi ha dato un passaggio un collega che al confronto Masini è Jovanotti. (apre la porta della camera da letto) Amore? (silenzio) Amore, capisco che ti sono mancato, mi rendo conto che ti sei sentita donna in mia assenza e tre giorni ti sono apparsi d’un tratto un tempo eterno. So bene che sei autonoma e vitale, pertanto non ti biasimo per ciò che vedo, cioè insomma che c’è uno che ti sta inculando. Solo, non capisco come ti sia venuta in mente questa bizzaria di farti amare mediante una protesi fallica. (silenzio) Ah, non è una protesi? Tutta natura? (silenzio) Beh, complimenti.

Un saluto a Marcel

Posted in Senza categoria with tags on 23/09/2007 by DeadNature
 
 
 
 
 

Compro solo scarpe sinistre, ma non mi fanno troppa paura

Posted in Senza categoria with tags on 28/07/2007 by DeadNature
Bene, rieccomi a voi. Per allietare le sere estive, una simpatica piece teatrale.
 
 UNA SIMPATICA PIECE TEATRALE
 
PERSONAGGI
Miriam
Sergio, di lei innamorato
Amedeo, fratello di Miriam
Cinzia
Odisseo
Scena 1
Sul palco, un divano e delle sedie. Su di un lato, un armadio a muro. In un angolo, semi-nascosto, un cestino contenente dei funghi.
(Sergio e Amedeo sono seduti sul divano, conversando amabilmente)
Miriam (entrando): Ho ragione di credere che questa sarà una giornata meravigliosa!
Sergio e Amedeo: Buongiorno a te, Miriam!
Miriam: Buongiorno? Ma sono le sei di sera!
Amedeo: E dunque?
Miriam: Sarebbe stato più appropriato "buonasera"!
Cinzia (entrando dalla parte opposta di quella di Miriam): Senz’altro, Miriam, ma anche con quella camicia sarebbe stata più appropriata un altra gonna!
(partono risate registrate. Tutti si guardano attorno, perplessi)
Cinzia: Tutto questo è molto strano, debbo dire.
Miriam: Sì, ma non devi dimenticare che oggigiorno è normale che si rida.
Amedeo: Nessuno lo mette in dubbio, Miriam, ma tutti noi ci interrogavamo sulla provenienza di queste risate…
Sergio: Una cosa è certa; non vengono da là (indica il pubblico). Anzi, odo distintamente un rumore sommesso, come un respiro regolare… Credo stiano dormendo!
Amedeo: Non riesco a dar loro torto, in effetti.
Sergio: Ma loro chi, scusa?
Amedeo: Lascia stare, meta-teatro
Cinzia: Sai cosa mi piace di te, Amedeo?
Amedeo: No, cosa?
Cinzia: La tua ragazza, di cui Miriam mi ha appena dato il numero di cellulare, che userò per scriverle, fare colpo su di lei, conquistarla e praticarci del buon sesso.
Sergio: Non sei un po’ didascalica, Cinzia?
Cinzia: So anche essere più sintetica. Vaffanculo. (schiaffeggia Sergio ed esce)