Archivio per Il sarcastico contraltare di DeadNature

Leggera ed esplosiva come una molotov di elio

Posted in Senza categoria with tags on 10/01/2011 by DeadNature
Bene, eccoci di nuovo qui. Cose che ho imparato nel 2010 ascoltando qua e là nei posti che contano e leggendo le riviste che contano.Cercherò di utilizzarle nel 2011 per rimorchiare top-model minorenni alle feste in casa di Caparezza.

  1. The Big Bang Theory è una serie geniale e troppo nerd. "Ma guarda, l’ho vista un paio di volte e non mi è sembrata né l’una né l’altra. Carina, per carità, ma…" No, ma aspetta, l’hai vista in lingua originale? Perché guarda, in italiano è una  merda. "L’ho vista e in italiano e in inglese, non ho notato queste differenze significative e il giudizio rimane lo stesso." Eh, boh, si vede che l’hai vista prima in italiano… Perché in inglese è tutta un’altra cosa.
  2. Avere lo sguardo da simpatica canaglia fa sì che tu possa ottenere la solidarietà di scrittori francesi che certo, bravi bravi, ma di storia italiana recente così ad occhio non sanno un cazzo. Ah, in questo modo scappi pure dalla galera. E secondo me due bottarelle alla Vargas (ma pure a Pennac) ci stanno.
  3. Vedere le tragedie mondiali con cinico occhio distaccato è molto in. Ma pure fare volontariato a favore di telecamera o di profilo Facebook lo è. Sia come sia, grazie a Dio che ci sono, ‘ste tragedie mondiali.
  4. Informarsi non è più necessario, se sei ricco, hai un tono di voce più seducente o lo sguardo da simpatica canaglia. Ah, va molto anche l’ironia tagliente (segue risatina).

Bene, ora delle cose che ho imparato DAVVERO.

  1. Fare humour cinico sul Natale non è arguto: è patetico. Fare humour cinico sul Natale SU FACEBOOK non è patetico: è una cosa per cui nei paesi civili si viene appesi per i genitali sulla pubblica via al grido di "Per favore, abbiamo tutti una certa età, ormai".
  2. Se la democrazia funziona così bene, perché siamo in mano a degli stronzi? Forse perché la maggioranza delle persone è stronza? Oh, ma questo vorrebbe dire che c’è qualcosa che non va nella democrazia. Ho una mia soluzione alternativa: scuole di alto livello, rivoluzione culturale nel paese, possibilità per tutti di puntare al massimo e discredito sociale per chi non ci sta. Ah, e mi piacerebbe anche un pony.
  3. Nove lettori su dieci del Fatto Quotidiano in realtà leggono l’editoriale di Marco Travaglio e la tavola di Disegni la domenica. Ah, sì, e la battuta di Spinoza (quelle di quink fanno cagare). Uscisse una versione easy del Fatto Quotidiano, contenente solo quanto testè citato, venderebbe molto di più.

A buon rendere

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Prima di salire a bordo, accertarsi di non avere con sè punteggiatura impropria

Posted in Senza categoria with tags on 06/10/2010 by DeadNature
Buonasera. Questo blog è stato spesso accusato di far ridere: ciò può talvolta essersi rivelato vero, ma mai volontariamente. Io ho sempre cercato di spiegarvi come i miei non fossero discorsi umoristici, ma serissime parabole: e voi niente, tutti a ridere come dei beoti.
Ma a chi sto parlando? Non c’è nessuno qui.
Comunque, passando alle cose serie, avrete sicuramente sentito che Berlusconi ha raccontato alcune simpatiche facezie, riuscendo nell’impresa di far andare d’accordo cattolici ed ebrei. Non perché lui dica cazzate, questo mai: e perché le religioni monoteiste sono noiose, tutte "questo non si può dire, gnegnegne" e se arriva uno che vuole allegerire un po’ le tensioni del suo popolo, ecco che gli danno contro. Ma lasciate che ve lo dica, care le mie religioni monoteiste (sì, anche tu, Islam: vedrai che tra un po’ tocca a te): Silvio Berlusconi ne ha in serbo altre bellissime (cit.). E io, che sono un po’ il suo confidente, la sua spalla dove piangere, il suo Bondi bello, ve ne rivelo alcune. Sono esilaranti, ve lo giuro.
 
Ci sono due ebrei che scappano dai nazisti: per non farsi prendere, si nascondono sotto le sottane di un gruppo di suore. Ma una delle suore c’ha sotto la sorpresa. Allora l’ebreo che ha la faccia sotto alla suora con la sorpresa dice all’altro:"Dai facciamo cambio!" E però, cosa succede? Che si cambiano e l’ebreo se lo prende, come si dice in Francia, nel buco del culo. Perché l’altra suora non è una suora, ma Rosy Bindi!
 
Due froci stanno facendo le loro porcherie in un casolare, quando arriva di corsa un negro nudo. Allora i froci dicono:"Perché sei nudo?" E il negro:"Perché mi hanno detto che sennò devo scoparmi Rosy Bindi!"
 
C’è Rosy Bindi che muore e va in paradiso. Siccome è più bella che intelligente, punta sul suo fascino per entrare. Ma San Pietro non ci casca e si fa pagare milioni, perché non a caso è ebreo!
 
In Vaticano ci sono un cardinale negro e un ebreo dal pene corto. L’ebreo dice:"Scommetto che tu che sei negro – pardon, abbronzato – sei molto dotato!" cioè, gli fa capire che crede che ha il pisello grande. E il nero dice:"Ti svelo un segreto: ogni sera vado in una stanza che c’è qui in Vaticano, dove se hai il pisello ti cresce. Se prometti che userai questo dono a fin di bene, cioè senza scoparti Rosy Bindi, ti dico dov’è!" E l’ebreo:"Sì, va bene. ma purché sia gratis!" Cioè, è talmente avaro che non vuole neanche farsi crescere il pisello piccolo!
 
C’è Gesù Cristo con Maometto con che fanno a gara a chi è il più bravo. Maometto dice:"Ah, nessuno è più bravo di me! Pensa che un anno non avevo voglia di andare alla montagna e allora ho schiavizzato centomila arabi, perché noi mussulmani siamo tutti così, e me la sono fatta portare!" E Cristo allora ribatte:"P**** **o, questo è niente! Scusa papà, mi è scappata! Pensa che io una volta mi sono ubriacato tanto che ho dato un bacio in bocca a Rosy Bindi!" E Maometto, che non vuole ammettere la sconfitta:"E vabbé, ma mica te la sei scopata!" E Gesù:"Va bene che sono ebreo, ma mica così coglione!"

Ahahahah, oddio, mi sono fatto la pipì addosso
DeadNature

Il mio amico immaginario si sposa. Non sono invitato.

Posted in Senza categoria with tags on 20/09/2010 by DeadNature
Buongiorno. Avete passato giorni felici? Sì? Che pusher avete? Sono tempi bui, amici miei, c’è poco da fare: il Bologna ha perso con la Lazio e nemmeno per colpa degli arbitri di sinistra, la concentrazione di casi umani a X Factor di quest’anno è così alta che trovo sconcertante l’attuale assenza di commoventi commenti di Veltroni a proposito ed è ricominciata la scuola. Ah, la scuola, se non fosse permeata di comunismo e nostalgie tardo-sessantottine sarebbe perfetta! Così almeno mi raccontava l’altro giorno Maria Stella Gelmini, mentre cavalcavamo nudi sui monti bergamaschi. Io sulle prime non ero molto convinto (ormai quasi tutti i professori che hanno fatto il Sessantotto* sono in pensione o in Forza Italia, o PdL, o PdL senza quello stronzo di Fini, o come cavolo si chiama adesso), non ero molto convinto, dicevo, ma poi lei l’ha ripetuto con convinzione nelle vesti di ministro, giornali e TG l’hanno riportato acriticamente e quindi dev’essere senz’altro vero.
Cos’ha detto infatti Maria Stella, tra i ministri la più bella? Quanto segue (so che vi chiedo molto, ma immaginatevelo con voce nasale ed accento bresciano, sennò perde tutto il senso):

«Mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato in queste ore con il sindaco di Adro lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono i simboli della sinistra a entrare in classe»

Questa frase, che presto troverete scolpita nel marmo all’ingresso di tutte le scuole dell’impero, fa riferimento alla simpatica vicenda della cittadina di Adro**, in provincia di Brescia: la locale scuola elementare, con una trovata ingegnosa che affonda le sue radici nella storia, è stata tappezzata di simboli della Lega.*** Maria Stella all’inizio ha detto che non andava bene, poi ha cambiato idea ed ecco il colpo di genio: va bene, questa cosa del simbolo della Lega non è molto carina, ma allora i comunisti? Nessuno dice mai niente dei comunisti? Gnegnegne, vi ho fregati anche questa volta. Al che però una domanda sorge spontanea: ma cosa intendeva MS quando parlava di simboli di sinistra nelle scuole? Ebbene, DeadNature, uomo di mondo, lo sa. E ora ve lo dice, con la segretissima

CLASSIFICA DELLE COSE DI SINISTRA NELLE SCUOLE CHE A MARIA STELLA GELMINI PROPRIO NON VANNO
  1. Lo scambio delle figurine, squallido esempio di socialismo reale, per cui la radiosa immagine di Ibrahimovic, per cui il nostro Premier si è tanto prodigato, vale quanto quella, miseranda, di Giaccherini del Cesena.
  2. Il panino con la mortadella per merenda, subdolo esempio di propaganda silenziosa.
  3. Il crocefisso in classe. Sì, è di sinistra. No, non posso dirvi perché.
  4. Tutte le insegnanti di sostegno, squallido esempio di buonismo cattocomunista che impedisce a questo paese di andare avanti.
  5. Le lezioni di musica, arte, letteratura: grondanti comunismo e lontane dallo spirito del fare che è di questo governo.
  6. I bidelli.
  7. Il quadro svedese.

Saluti e amenità
DeadNature

 
* Si intende con "fare il Sessantotto" avere avuto tra i diciassette e i trentadue anni nel lasso di tempo tra il 1967 e il 1972, circa. Se poi in quegli anni si stava placidi nella propria cameretta ad ascoltare l’imprenscidibile LP "Gianni 3" di Gianni Morandi, poco importa. Anzi, ci si può riciclare come critici del Sessantotto ante litteram!
** Vi starete chiedendo: ma è la stessa Adro che da un giorno all’altro ha tolto la mensa ai bambini che non pagavano? Sì. Ah, nessuno di voi sente questo stimolo a trasferirsi?
*** Anche se il sindaco ha smentito: non si tratta di simboli della Lega, ma dello storico Sole delle Alpi. Ha ragione, sindaco: anch’io non la sto mandando affanculo, il mio è solo un millenario gesto di stima verso gli alti ingegni.

La Russa che cita De Andrè. Siamo all’inferno e non ce ne siamo resi conto.

Posted in Senza categoria with tags on 09/12/2009 by DeadNature
Salve, come state? Scusate l’assenza, sono rimasto imbottigliato in città causa mercatini di Natale. Mercatini di Natale, dove paghi cinquanta una cosa che troveresti a casa tua uguale a cinque. Oh, però ci sono delle meravigliose casette di legno!
Tornando alle cose serie, siamo ormai agli sgoccioli del 2009, l’anno che passerà alla storia come quello di "Non ci si può più fidare neanche di Cip e Ciop".

(Maestre che picchiano i bambini e danno loro da mangiare il vomito! Questi nuovi reality cominciano ad esagerare.)

No, in realtà è stato l’anno di grandi anniversari scientifici: 400 anni dalle prime osservazioni di Galileo col cannocchiale, 150 anni dalla pubblicazione de "Le origini della specie". E infatti su cos’era il saggio breve a carattere scientifico della Maturità di quest’anno? Ah già, Facebook. Qualcuno può reggermi la testa? Devo vomitare (ma non ditelo alla maestra).

E così restiamo un paese in cui l’ignoranza scientifica è spaventosa. Ma forse è solo una questione di tempi. Ad esempio, dopo quattrocento anni siamo giunti a un compromesso sul caso Galileo: la Terra non è al centro dell’universo. Ma Sgarbi sì.

Su Darwin invece la faccenda è più dura: la pattuglia dei creazionisti è agguerrita. Ed è giusto, perché a parte quelle due-trecento evidenze sperimentali non è per niente detto che Darwin avesse ragione.

Comunque, ci lamentiamo dell’Italia ma non è che negli USA le cose vadano meglio: lì il creazionismo lo insegnano nelle scuole!
"Chi è il tuo professore?"
"Un roveto ardente."

Ragazzi, io sono cattolico, ma fate un profondo respiro e ascoltatemi: la Bibbia non va presa alla lettera! Il che risulta evidente quando Mosè, durante la fuga dall’Egitto, guarda in camera e fa l’occhiolino.

Dai, su! Dio ha creato il mondo in sette giorni! Il quarto giorno creò il Sole…
"E prima come li contava i giorni?"
Col suo Sector No Limits.
Era un regalo della cresima.

I creazionisti sono aggressivi: l’anno scorso esce "Spore", videogioco che simula il cammino evolutivo, dagli organismi unicellulari all’esplorazione spaziale. Per protesta, i creazionisti si sono ritrovati davanti ai negozi di videogame e hanno depositato centinaia di bottiglie d’acqua.

Ah no, scusate, mi sono confuso. Certo che ne fa fare di stronzate il fanatismo religioso, eh?

Mi è successa una cosa buffa: scarico illegalmente Spore, inizio a giocarci, ma è la versione creazionista. Tutto è fermo e non si può fare nulla.

 
Ciao
DeadNature

Due parallele si stanno un po’ sulle balle

Posted in Senza categoria with tags on 02/04/2009 by DeadNature
Buonasera! Come forse saprete ci stiamo avvicinando a larghi balzi alla Pasqua. Pasqua, ovvero quel periodo dell’anno in cui alcuni tra noi cristiani, i più furbi, commemorano ciò che fece Nostro Signore -morire in croce affinché noi non dovessimo soffrire più- fustigandosi ripetutamente con fronde nodose.
Vabbé poi ci sono i più furbissimi tra noi cristiani, quelli che per meditare in silenzio l’immenso dono fattoci da Cristo vanno quattro giorni a Rimini in un palazzetto dello sport e, tutti e diecimila, riflettono compostamente.
E a proposito di Pasqua, una mia piccola riflessione: tutti noi ce la prendiamo sempre con Giuda Iscariota: ha tradito Gesù, porco Giuda, ma pensa te cosa non si va a fare per trenta denari, non ci sono più gli apostoli di una volta, ah non dirlo a me, guarda…
Tutto ciò ha in effetti un fondamento di verità, ma affrontiamo la questione da un altro punto di vista: cosa sarebbe accaduto se Giuda non avesse tradito Gesù? Questo blog ve lo può rivelare (ma non ditelo troppo in giro, voglio conservare buoni rapporti con la Santa Sede).

Gerusalemme, un giovedì sera, 30 d.C. circa
Gesù
: In verità vi dico, stasera uno di voi mi tradirà.(brusio tra gli apostoli) Ebbene sì, ora intingerò questo boccone di pane e chi lo prenderà, beh, ci siamo capiti.(Gesù intinge il boccone. Si guarda intorno in cerca di Giuda. Momenti di silenzio imbarazzato.) Ehm, Giuda? Non avresti voglia di un bel pezzo di pane? Guarda, l’ho pure insaporito nelle erbe amare… Mmm, che gola che mi fa!
Giuda: (sdraiato per terra, mezzo addormentato) Come? (rivolto a Tommaso) Dice a me?
Tommaso: Ah guarda, non lo so mica!
Gesù: Ma sì, Giuda, dicevo a te… Allora, lo vuoi ‘sto cavolo di pezzo di pane?
Giuda: Maestro, in tutta onestà sono proprio pieno… Oh, come se avessi accettato, eh?
Gesù: (indispettito) Va bene, allora niente pezzo di pane… (ad alta voce) Oh, si è fatta una certa ora. Mi è proprio venuta voglia di andare nell’orto degli ulivi a pregare! Caspita, speriamo che sia un posticino tranquillo… Non vorrei mai che mi arrestassero! (ride nervosamente)
Giuda: Mannò Gesù, vai tranquillo… Non passa mai nessuno da quelle parti! A quest’ora, poi… (sbadiglia) Per quanto mi riguarda, penso proprio che andrò a letto…
Gesù: (si avventa su Giuda e lo bacia. Quindi si rivolge agli apostoli) Avete visto tutti? Mi ha baciato! Si tratta sicuramente di un segnale!
Giuda: Rabbì, sei sicuro di sentirti bene? Forse l’agnello era poco cotto… Tu che ne pensi, Bartolomeo?
Bartolomeo: Oh, qualcuno si è ricordato di Bartolomeo! Che cosa notevole, di solito tutti si dimenticano di Bartolomeo! Ma Bartolomeo un giorno o l’altro si stufa e se ne va, sapete? (nessuno lo ascolta)
Gesù: Come posso lavorare in queste condizioni! E’ intollerabile! (esce sbattendo la porta)

Un bacio è un apostrofo rosa tra le parole “Hol” “Herpes”

Posted in Senza categoria with tags on 25/02/2009 by DeadNature
Salve. Non capita spesso, ma succede che io frequenti delle ragazze. Di solito accade grazie al mio blog: fan accaldate e desiderose mi scrivono mail bollenti, intinte nel progesterone, supplicandomi di concedere loro un appuntamento al buio. Se il Bologna gioca in trasferta, di solito le accontento.
Quando ci incontriamo, di solito fanno molta fatica a mascherare la loro delusione. Non so perché, ma si aspettano che uno infinitamente arguto abbia anche un aspetto fisico terribilmente seducente, o si lavi più di una volta al mese. Molte dunque se ne vanno sdegnate: alcune tuttavia restano, le più romantiche, quelle che vivono di piccole illusioni. Beh, o le più romantiche o quelle che bevono il drink che ho opportunamente corretto con l’ecstasy.
Ieri, comunque, sono uscito a cena con Katia, appartenente alla categoria delle inguaribili romantiche con grandi seni: la mia combinazione preferita. Dopo avere passato mezz’ora a raccontarmi la sua vita (riassunto per voi: fa la commessa all’Ikea), notando il mio corrucciato silenzio, ha interrotto il suo monologo per interloquire con me. Riporto qui di seguito la breve conversazione.
 
KATIA: Sai, Dead, leggendo il tuo blog mi ero fatto di te l’immagine di una persona raffinata, sensibile e acuta. Invece finora non hai fatto altro che guardare il vuoto accarezzandoti compulsivamente l’anulare sinistro.
DEADNATURE: Scusa, non ricordo come ti chiami…
KATIA: Katia!
DEADNATURE: Non l’avevo chiesto, comunque grazie. Sai, credo tu abbia una falsa percezione di me. Voglio dire, la mia unica peculiarità è un neo sul pisello!
KATIA: Dio mio, è ributtante!
DEADNATURE: Ti ringrazio. Che poi, in verità non è un vero neo… E’ solo una macchia che ho disegnato io con un pennarello Giotto a punta sottile.
KATIA: (se ne va)
DEADNATURE: Cameriere, un’altra vodka!
MAMMA DI DEADNATURE: Prenditela da solo, deficiente!

Il mio culto è più bello del tuo. Gnegnegne.

Posted in Senza categoria with tags on 27/11/2008 by DeadNature
Salve. Per venire incontro al mio pubblico, il pubblico degli oratori, inizia da oggi una serie di interviste a grandi personalità religiose. Prima intervista: Gesù. Altre seguiranno: voglio andare sul Guinness dei Primati per il maggior numero di scomuniche ricevute.
 
DEADNATURE INTERVISTA GESU’

 
DeadNature: Siamo onorati di avere qui un personaggio del suo calibro; per dare un’idea, il suo nome appare nel titolo dell’ultimo avvicente saggio di Magdi Allam. Come si sente ad essere ancora sulla breccia dopo duemila anni?
Gesù: Beh, penso i segreti siano il mio spirito scanzonato, il mio appeal presso i giovani e la capacità di parlare di un prodotto sempre attuale: l’amore.
D: Pensava che la religione che ha fondato potesse durare così a lungo?
G: A dirla tutta, non era mia intenzione fondare una religione: pensavo più a una cosa tipo associazione, come gli scout ma con vestiti più seri, per capirci. Comunque fin dall’inizio ho intuito di poter godere di una popolarità duratura: dài alla gente un po’ di pane e un po’ di pesce e stai sicuro di esserteli fatti amici per sempre.
D: Si riconosce nella Chiesa?
G: Diciamo che la vedo come un figlio che si fa le canne: spesso eccessiva, spesso fuori luogo, ma potrebbe andare peggio. Forse.
D: Cosa si prova quando si è morti? E com’è risorgere?
G: Bella domanda. Mettiamola così: la morte è come quando entri in una sala cinematografica senza sapere cosa danno e vedi partire "La fidanzata di papà", con Massimo Boldi e Simona Ventura. La resurrezione è quando ti rendi conto che si tratta solo di un trailer.
D: Ultimamente un sacco di gente si appella a Lei e a suo Padre per giustificare i propri comportamenti: penso a George W. Bush, Giuliano Ferrara, Nicola Legrottaglie e molti altri. Come giudica questo fatto?
G: Bush ha detto di avere "pianto sulla spalla di Dio" per i molti morti statunitensi in Iraq. In realtà non è esatto: avrebbe voluto, ma c’era la fila di parenti delle vittime irachene della guerra statunitense voluta da George. Giuliano Ferrara non so chi sia, spiacente. Ed è strano, perché io so tutto di chiunque abbia un’anima. Legrottaglie, da quando crede in Noi, ha smesso di farsi le meches e ora è addirittura in Nazionale. Questa mi pare la prova inconfutabile della mia esistenza.
D: Cosa pensa delle altre grandi religioni monoteiste?
G: L’ebraismo mi piace, sono pur sempre ebreo, in fondo! Forse sono un po’ troppo bacchettoni, ma da questo punto di vista anche il Cattolicesimo… L’Islam mi sembra per molti aspetti interessante, ma trovo seccante l’idea di una religione di stato che interviene in maniera pressante e continua sulla vita politica nazionale.
D: Sta parlando dell’Italia? Guardi che da noi c’è il Cattolicesimo…
G: Mi riferivo ai paesi sauditi, ma a ben pensarci ha ragione. Prossimo quesito?
D: Passiamo alle domande impertinenti. Meglio partecipare al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione o tornare sul Golgota?
G: Portatemi sul Golgota, presto! Ecce homo! (ride) Ne approfitto invece per fare un accorato appello all’umanità tutta: in verità in verità vi dico,  giudicare il Cristianesimo sulla base di Comunione e Liberazione è come giudicare un albergo di lusso per i cassonetti dell’immondizia che stanno tre quartieri più in là.
D: Pio XII deve essere beatificato?
G: Chi? Quello dei nazisti nascosti in Argentina? Santo cielo, fate un po’ quello che volete… Tanto il Giudizio definitivo lo dà Papà!
D: A questo proposito: avere un padre così ingombrante è stato difficile, a volte?
G: Direi di sì: con ‘sta faccenda della Trinità avevo il Babbo sempre tra i piedi! "Cosa stai pensando? Non ti piacerà mica quella Maria Maddalena? Tutto quel vino a Cana non avrà fatto male alla gente? Non camminare sulle acque subito dopo pranzo!" Ma col tempo abbiamo imparato a rispettarci, anche se il fatto che lui venga prima di me nel segno della croce un po’ mi brucia, l’ammetto.
D: La ringraziamo per la disponibilità e le auguriamo buon lavoro.
G: Ah, il lavoro non manca… Di gente che soffre e quindi prega ce n’è in abbondanza, grazie a Dio! Ora mi scusi, vado a vedere chi è "La talpa".