Archivio per Elenchi spiritosi

Esce in libreria “Il signore degli anelli” visto dalla parte dei cattivi. Perché anche l’Occhio vuole la sua parte

Posted in Attimi di umorismo disimpegnato with tags , on 18/05/2011 by DeadNature

Buonasera, rieccoci qui a parlare di cose vane, in attesa della morte, sempre più uguali a noi stessi. Un po’ come Woody Allen, ma la mia figlia adottiva è lesbica.
L’argomento di oggi non saranno le elezioni comunali: mi ero preparato un’analisi satirica, ma l’ho lasciata in macchina e Pisapia me l’ha fregata. Poco importa, non era un granché. Comunque sia, niente politica: al suo posto, un tema da questo blog poco trattato eppure meritevole di considerazione: la natura. Molti di voi formano le proprie conoscenze sulla natura basandosi sui documentari di Piero Angela (i conservatori), Alberto Angela (i giovani ribelli), Mario Tozzi (i comunisti sempre polemici) e Licia Colò (i maniaci che sperano sempre di vedere un documentario in cui Licia, per denunciare la piaga del riscaldamento globale scala, nuda e bollente, il Kilimangiaro, mentre un bonobo le viola il posteriore)(Forse sto eccedendo, ma lo faccio per aumentare i contatti). A qualsivoglia delle suddette categorie voi facciate parte (frase inutilmente contorta, ma sono fatto così), mi tocca rivelarvi una dolorosa verità: Essi sono una lobby, una lobby potente, che sottace (?) verità scomode sul mondo degli animali. Perché lo fa? Non ne ho idea, ma non ha importanza: quello che conta sono le

RIVELAZIONI SCOTTANTI DEL BLOG DI DEADNATURE SUGLI ANIMALI, APPARENTEMENTE CARINI MA INVECE MORTALI E VICEVERSA

1) L’aspide ha questa fama di animale spietato, che morde e ti ammazza e tanti saluti, ma è un equivoco: in realtà è tenerissimo e bisognoso di affetto. Pochi infatti sanno che l’aspide, dopo aver morso la sua vittima, si avvicina al corpo esanime e ci si struscia un po’, in cerca di coccole e affetto.

2) Milioni di documentari hanno inculcato nelle menti più fragili l’idea che il delfino sia animale di intelligenza sopraffina, ma questo è falso: messo di fronte a un televisore, il delfino mostra di divertirsi con Carlo Conti (e passi) ma pure con Pino Insegno (e questo non ha proprio difese).

3) Tutti dicono un gran bene del koala, ma ci sono prove assai solide che essi siano al servizio del male (come Sallusti, ma con più dignità) e addirittura del Maligno, della Bestia, di Satana, insomma. In ragione di ciò, ci sentiamo di sostenere la campagna promossa dal Santo Padre: mangiamo i koala prima che siano loro a mangiare noi (vedi foto allegata)! 

Sua Santità Benedetto XVI, ben conscio del potere demoniaco dei koala, non esita a mangiarne uno vivo.

4) Cani e gatti, in nome dei quali da molto tempo il mondo si divide in due fazioni, sono in realtà lo stesso animale visto da prospettive differenti. A smascherare l’inganno è stato Jebediah Prowlett, scemo del villaggio di Huntington, Utah, il cui strabismo divergente è stato per una volta motivo di vanto e non di scherno. Ora andranno avvertite, con la dovuta cautela, milioni di teenager e donne sensibili in generale.

5) I muli sono sterili perché consci del drammatico problema del sovraffollamento del globo. E tu continui a volerlo fare senza preservativo per dare un figlio a Dio! Come? Lo fai solo perché senza preservativo si gode molto di più? Allora va bene.

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11. Guardarsi dentro e sentirsi ridicoli

Posted in Born to be Trentino with tags , on 08/03/2011 by DeadNature

Salve! Leggete anche voi “L’Adige”? Mi spiace, è un brutto male.
Riassunto delle puntate precedenti: sul finire del 2010 va in onda “Vieni via con me”, che essendo voi tutti intrisi di noiosissimo spirito progressista avete guardato con garrulo entusiasmo. Avendolo tutti voi eccetera eccetera, saprete che il leit-motiv di questo meraviglioso programma erano gli elenchi. Per darvi un’idea, ecco l’elenco di Abbado sulla cultura.

  1. La cultura arricchisce sempre.
  2. La cultura permette di superare tutti i limiti.
  3. Chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi e’ contro il razzismo.
  4. La cultura, quindi anche la musica, e’ ascolto, che e’ la base del vivere civile e del pluralismo.
  5. La cultura rende anche economicamente.
  6. La cultura e’ contro la volgarita’ e permette di distinguere tra bene e male.
  7. La cultura permette di smascherare sempre i bugiardi.
  8. La cultura e’ lo strumento per giudicare chi ci governa.
  9. La cultura e’ liberta’ di espressione e di parola.
  10. (omissis: mi stavo addormentando. Gran finale con) La cultura e’ come la vita, e la vita e’ bella!”.

Bello, eh? Mancavano la 11 (L’acqua bolle a 100 gradi) e la 12 (L’amore non è bello se non è litigarello), ma Abbado è svenuto per il troppo sforzo.
Pensavo fosse difficile riuscire a superare in banalità e retorica spicciole “Vieni via con me” (l’esempio di un’Italia diversa: altrettanto deprimente e pure più noiosa), quand’ecco, sorprendente come un leghista sobrio, che “L’Adige” decide di proporre le proprie liste, sulle 10 cose per cui vale la pena vivere.
Ed è subito amore.
Vorrei, davvero vorrei, commentare ogni singola lista, esaminare negli anfratti più torbidi le banalità più malinconiche di redattori, collaboratori e altra umanità, ma sfortunatamente qua in galera non ho banda illimitata. Riserverò dunque i miei affettuosi (lo dico per evitare querele) strali a le liste più vip.
Pierangelo Giovanetti (direttore de “L’Adige”, anche se è un fatto universalmente noto e non serve neanche dirlo).
E…
Suspense…
Lorenzo Dellai.
(Chissà se adesso verrò anch’io seguito dalla Digos come i due cialtroni che hanno spaventato la Beltrami?)(Tra parentesi, secondo voi può essere pericoloso uno che per fare pubblicità al suo blogghettino tristissimo scrive commenti a caso sul sito de “L’Adige”? Ecco)

Cominciamo dal Direttorissimo più Trentinissimo che c’è.
1) Essere amato… e quindi amare (tre puntini adolescenziali a parte, trovo molto bello l’e quindi. Visto che mi amano, allora dai, faccio ‘sto sforzo)
2) Sapere che Dio ti vuole bene (… e quindi volergli bene)
3) Lo sguardo e il sorriso di Maria Grazia (oohh!)
4) La gioia di Francesca, Samuel e Chiara quando sto con loro (idem)
5) L’Adige (idem)
6) I lettori dell’Adige (BASTA! Cazzo, sembra un plagio del mio geniale elenco di Veltroni -Roma, La Roma, La Lazio...)
7) Vedere che quanto seminato con fatica da mio padre e da mia madre porta frutto (questo dovrebbero semmai dirlo loro, ma vabbé)
8 ) Godere le montagne della mia valle e l’incanto del creato (eh, come il Trentino non c’è nulla! Ve lo dice Giovanetti, che pur di andarsene ha fatto l’inviato per L’Avvenire…)
9) Cercare di rendere il mondo un po’ meglio di come lo si è lasciato la sera prima (a parte la profonda originalità, ‘sto punto è pure sintatticamente traballante, visto che si passa da una prima persona a una terza così, da un punto all’altro. Strano, visto quanto tempo Giovanetti avrà senz’altro dedicato a questo elenco)
10) Rendermi conto e gustare ogni giorno con entusiasmo della bellezza della vita (e dell’italiano? Costruzione di una bruttezza veramente rara. Però il concetto è bello, no?)

Ok, sin qui tutto molto bello. Passiamo ora a His Majesty Lorenzo.

1) La torta de patate (oh, un caratteristico cibo trentino! Chi l’avrebbe mai detto? Notare il de, che fa tanto uomo del popolo. Comunque la torta di patate è buona, quindi niente da eccepire)
2) Un coro alpino che canta “Signore delle Cime” al rifugio 12 Apostoli in Brenta (oh, un secondo riferimento al Trentino! E in più uno alla religione? Chi l’avrebbe mai detto?)
3) Vedere Gerusalemme al tramonto (prima di un frugale pasto con gli apostoli)
4) Lo slalom parallelo Gustav Thöni – Ingemar Stenmark del 1975 (vabbè, questa la lasciamo correre)
5) Le Beatitudini (Discorso della Montagna) Vangelo secondo Matteo (notare la finezza del doppio nome del famosissimo brano: Dellai sa che siete ignoranti e vi viene incontro)
6) Una canzone di De Andrè ascoltata in auto mentre guidi sotto la neve (ho una modesta proposta: facciamo un anno di moratoria internazionale su De Andrè? Che chi vuole se lo ascolta, è felice, eccetera. Ma non rompe le palle a noi. Notare comunque che anche qui Dellai è u(umlaut)ber alles: non semplicemente De Andrè, ma guidando sotto la neve. Non vi si sta già allargando il cuore?)
7) Vincere le elezioni senza raccontare palle agli elettori (che bisogno c’è di mentire, quando ci sono i contributi a pioggia? Ha mai detto palle Grisenti? Non mi pare)
8 ) Svegliare tua figlia (la più piccola) dopo averle preparato la colazione (“Figlia (più piccola), figlia (più piccola), vieni a vedere. So che ti sembrerà incredibile, ma tuo padre ti ha preparato la colazione. Non dirmi grazie, non occorre.”)
9) Fumare una sigaretta dopo aver fatto l’amore (soprattutto se hai smesso di fumare) (immagine di rara bellezza, seconda solo a Antonella Clerici che mangia un gattino vivo. O a uno stronzo sul cuscino. O ad Antonella Clerici sul cuscino, in effetti.)
10) Chiedere ad un passante un commento a proposito dell’ultimo polverone giornalistico e sentirti dire: ma di cosa stai parlando? (“Cose per cui vale la pena vivere? Lorenzo, ma che cazzo stai dicendo?“)

Tanti piccoli bacini
DeadNature

Trentinità/ un sentimento imprenscindibile…

Posted in Born to be Trentino with tags , on 24/03/2009 by DeadNature
Salve, oggi è martedì o, se siete trentini, il giorno di "Non posso fare l’amore con te, anche se vorrei tanto, davvero… Ma c’è X-Factor!". Come forse saprete, la settimana scorsa si è tenuto, nella ridente località di Borgo Valsugana, un concerto dei Bastard Sons of Dioniso. L’evento è stato seguito dai trentini con misurato distacco: undicimila presenti. Che si riducono a quarantasette, se dal computo togliamo le mie ex. Comunque non sono qui per parlare di me, ma per riflettere scanzonatamente su una curiosità legata al concerto, ovvero la location. Infatti l’evento doveva tenersi sul Lago di Caldonazzo, poi a Pergine, poi a Trento in piazza Duomo, poi a Trento al palazzetto dello sport, poi a Gardolo. Perché tutte queste località sono state scartate? Risposta della Rai:"Non sono abbastanza trentine."
Per chi, come me, si è domandato "Quando una cosa è abbastanza trentina?" una lista di suggerimenti da inoltrare a Viale Mazzini per arricchire culturalmente la prossima puntata di X-Factor.
 
COSE ABBASTANZA TRENTINE DA FARE FELICE LA RAI

1) Durante l’esibizione dei BSOD, apparirà alle loro spalle Caterina Dominici, con addosso un sacco di iuta color fucsia, che fa i cori urlando a squarciagola "Autonomia!".
2) Lorenzo Dellai si farà fotografare con i BSOD. (Ma l’ha fatto davvero!)(Appunto…)
3) L’assessore Panizza cercherà di attribuirsi il merito del successo dei BSOD (Ma l’ha fatto davvero!)(Come sei noioso…)
4) I BSOD saliranno sul palco vestiti da canederlo, strudel e piatto di polenta, così da dare al resto d’Italia un’immagine del Trentino nuova e non stereotipata.
5) Donatello Baldo, in crisi d’astinenza da dichiarazioni, si farà crocifiggere sulla facciata del CSO Bruno, mentre i BSOD suoneranno unplugged "Il testamento di Tito".
6) Silvano Grisenti farà costruire a Collini un simil Mount Rushmore sul Calisio, con le facce dei BSOD e di Mara Maionchi a posto di quelle dei quattro presidenti. Claudio Bortolotti si dichiarerà stupito:"Non sapevo che i Bastard fossero trentini."
7) I BSOD abbandoneranno il dialetto e inizieranno a parlare in tedesco. "Perché per l’immaginario collettivo è meglio così", dichiarerà un portavoce Rai prima di tornare a dare fuoco ai negri.
8) Pino Morandini cercherà di convincere i BSOD a mettere su un coro parrocchiale. Non avrà successo, ma farà finta di sì. E chi dice il contrario non è cattolico, gnegnegne

Passata la festa…

Posted in Riflessioni argute with tags , , on 26/12/2006 by DeadNature
Salve, rieccomi a voi! Passato un sereno Natale? Aspettate, non ditemelo: non me ne frega nulla.
Comunque, ogni Natale porta con sè il suo carico di regali inutili (non tutti, sia chiaro: certi scaldano proprio il cuore), che ti riempiono la casa e di cui non sai proprio che fare. Quindi, in esclusiva per voi, cinque regali che ho ricevuto quest’anno e cinque validi modi per liberarsene che sono riuscito a trovare. Vedete se trovate qualche idea valida anche per voi. Se volete, eh! In questo blog nessuno deve sentirsi obbligato a fare alcunché!
REGALO N°1: un tenero micino. SOLUZIONE: venderlo al ristorante cinese all’angolo. Se non lo vogliono per denaro, puntare almeno a una porzione di riso alla cantonese.
REGALO N°2: l’ultimo libro di Bruno Vespa "L’Italia spezzata". SOLUZIONE: l’armadio in camera mia non traballa più.
REGALO N°3: un magnifico wonderbra rosso. SOLUZIONE: dopo aver spiegato a mia nonna che io non sono la sua nipote, riciclarlo con la mia amica che gestisce un agritur e con cui ci provo da mesi. Nel caso non apprezzi, riciclarlo ulteriormente con la sua mucca (che, per inciso, ha due occhioni da favola)
REGALO N°4: trentadue vinili con l’opera omnia di Fausto Leali. SOLUZIONE: migliorato il mio record personale di lancio del disco di quasi tre metri.
REGALO N°5: un pacchetto di preservativi da 6. SOLUZIONE: questo, quasi quasi, lo tengo. Aspetta, cosa c’è scritto? "Da utilizzare entro e non oltre il 31 dicembre 2012." Vabbé, cambio di programma: lo regalo a mio cugino.
Saluti e baci
DeadNature