Enzo Baldoni

Posted in Cose belle da prendere al volo with tags , on 26/08/2014 by DeadNature

Dieci anni fa moriva Enzo Baldoni. Moriva in Iraq, ucciso da dei criminali. Stava tornando da una spedizione con la Croce Rossa, aveva consegnato medicine e beni di necessità laddove ce n’era un gran bisogno. Faceva qualcosa che, in un mondo ideale seppur retorico, dovrebbe renderci orgogliosi di essere suoi connazionali. Infatti non ne ha parlato praticamente mai nessuno.

Per ricordare Enzo Baldoni, comunque, la cosa migliore è leggere Enzo Baldoni: qui trovate tutti i suoi viaggi (Timor Est, Cuba, Chiapas). Sono scritti da dio, fanno ridere, fanno commuovere, ti fanno anche un po’ vergognare. Sono molto belli, e resteranno.

 

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Mineo si scusa:”So che ho sbagliato a dare dell’autistico a Renzi, non sono mica Down!”

Posted in Follia pura, Narrativa spicciola with tags , , on 22/06/2014 by DeadNature

Tragitti automobilistici di media percorrenza con colleghi di mezz’età – Una parabola in cinque atti con potenziali riferimenti alla realtà

Scena 1

DeadNature: Grazie davvero per il passaggio, all’andata sono venuto qui in treno ma mi evito volentieri il viaggio di ritorno.

Collega: Figurati, la strada la devo fare comunque, mi fa giusto piacere avere qualcuno che mi tiene compagnia mentre guido.

DN: Infatti, sarà sicuramente un viaggio piacevole! Tra parentesi complimenti, è proprio una bella macchina.

C: Eh, grazie. Piaceva molto anche a mia moglie, la usava sempre prima che ci separassimo.

DN: Eh.

(15 minuti di gelo)

 

Scena 2

DN: E insomma come sei finito a lavorare a Bolzano? Tu sei pugliese, giusto?

C: Sì, esatto. Eh, qualche anno fa ho avuto un paio di proposte lavorative, una a Roma e una a Bolzano. Quella di Bolzano mi dava più garanzie e l’ho scelta. Certo, col senno di poi è stato un errore, visto che è da quando mi sono trasferito a Bolzano che il mio matrimonio è entrato in crisi.

DN: Eh.

(25 minuti di gelo)

 

Scena 3

DN: Quindi mi dicevi che ti piace cucinare, no?

C: Beh, sì, da un po’ di tempo a questa parte mi dedico soprattutto alla preparazione del gelato. Poi faccio delle feste e invito un po’ di amici a provare i vari gusti che mi invento.

DN: Ah, figata, bella idea!

C: Eh beh, sì. Sai, cucinare solo per me stesso mi mette un po’ tristezza. Da quando mia moglie mi ha lasciato…

DN: Eh.

(40 minuti di gelo)

 

Scena 4

C: Hai visto che bel tramonto? Spettacolare, guarda che cielo rosa!

DN: Fammi indovinare, ti ricorda per caso la tua ex-moglie?

C: No, perché mai dovrebbe?

(75 minuti di gelo, comprensivi di: sosta in Autogrill, consumazione di due Rustichelle e due coche piccole, acquisto di un Toblerone e un best-of degli 883, ascolto del medesimo, commozione mascherata da reazione allergica alle Rustichelle)

 

Scena 5

(fuori da casa DeadNature)

DeadNature: Grazie ancora, davvero! Buonanotte, ci vediamo lunedì! (il collega riparte) La prossima volta prendo il treno, le prostitute che si smaltano le unghie dei piedi di sicuro mi deprimono meno.  (entra in casa) Amore, ciao, sono tornato! Non ti immagini che viaggio ho fatto, mi ha dato un passaggio un collega che al confronto Masini è Jovanotti. (apre la porta della camera da letto) Amore? (silenzio) Amore, capisco che ti sono mancato, mi rendo conto che ti sei sentita donna in mia assenza e tre giorni ti sono apparsi d’un tratto un tempo eterno. So bene che sei autonoma e vitale, pertanto non ti biasimo per ciò che vedo, cioè insomma che c’è uno che ti sta inculando. Solo, non capisco come ti sia venuta in mente questa bizzaria di farti amare mediante una protesi fallica. (silenzio) Ah, non è una protesi? Tutta natura? (silenzio) Beh, complimenti.

Vincere a burraco contro l’Islam moderato

Posted in Notizie e politica on 25/05/2014 by DeadNature

Buongiorno a tutti. In un momento così delicato per le sorti della Nazione (cioè un giorno qualunque da oggi a quando tutti voi passerete a miglior vita) (giovedì) è più che mai importante che ciascuno si prenda le proprie responsabilità. Da parte sua, il tenutario di questo blog vi metterà a parte di un suo oscuro segreto. Per farlo passerà anche alla prima persona, ché ‘sta cosa della terza persona è già diventata ridicola in tre righe. Dunque, dicevo, l’oscuro segreto.

Non ho Facebook.

Lo so, lo so cosa state pensando.

“E come fai a masturbarti?”

Oh mio dolce, sciocco pubblico (semi-cit.), è molto semplice: mi faccio spedire a casa da tutte le mie amiche loro foto in cui ammiccano seminude, avendo poi cura di apporvi il mio like, non so se mi spiego, ahahah! No, scusate, mi sono lasciato trascinare dall’emozione. Noi giovani siamo così. E comunque nella frase precedente la locuzione “tutte le” andrebbe sostituita con “entrambe” e “mie amiche” con “anziane non autosufficienti che ho sedotto con la scusa dell’assistenza domiciliare”. Ma forse sto usando troppi dettagli, annoiandovi. Per farmi perdonare, ecco a voi una rubrica di vera utilità sociale, da leggere prima di fare il proprio dovere di cittadini. No, non apporre like sulle foto delle vostre amiche di Facebook, intendo votare. Ecco dunque…

“Non le mando certo a dire”: la rubrica in cui DeadNature passa all’impietoso setaccio di una satira senza padroni i vari schieramenti politici che si contendono un posto al parlamento europeo. Una rubrica offertavi da Eataly.

  • Partito Democratico: fare dell’ironia sul PD in questo preciso momento storico è quanto mai inopportuno. Questo almeno è quanto sosteneva Flavio Zanonato mentre gli lucidavo le scarpe. No, sto scherzando, stavamo avendo del petting spinto.  Il vero motivo per cui non riverserò la mia arguzia sul PD è però un altro: non voglio che Renzi mi dedichi un tweet risentito. Ci rimarrei davvero male, sarei triste tutto il giorno e mi sono ripromesso di non eccedere di nuovo con il gelato e le benzodiazepine. Un motivo per votare PD: il PD è come la Standa: ci trovi dentro di tutto, qualcosa che ti piace di sicuro c’è, anche se probabilmente non della tua misura e l’etichetta ti farà prurito. Inoltre, se vince, forse finalmente Renzi la pianta con ‘sti 80 Euro. Che sono una cosa buona, eh, ma non è che Mussolini ogni tre minuti ti ricordava di aver bonificato l’Agro Pontino. Un motivo per non votare PD: non ha bonificato l’Agro Pontino.
  • Movimento 5 Stelle: il Movimento 5 Stelle è formato e votato da minus habens che si fanno abbindolare da quattro frasette di un leader carismatico di dubbia morale. Questo almeno è ciò che noi gente di sinistra di un certo livello ci ripetiamo da diversi anni, mostrando quel polso per il paese reale e quella capacità di fare presa sulla gente che già hanno caratterizzato i precedenti vent’anni di berlusconismo. E voi continuerete a ripeterlo anche quando le brigate Casaleggio verranno a stuprare voi e i vostri cari, al grido di “Un orifizio vale uno”; io nel frattempo mi sarò riciclato come intellettuale organico e berrò vino bianco biodinamico con Andrea Scanzi, beandomi del suono delle nostre voci. Un motivo per votare M5S: se vince, potrete finalmente andare in Comune e fare una copia 3D di vostra cugina, realizzando tutte le vostre più morbose fantasie. Un motivo per non votare M5S: la matita copiativa ha un pessimo sapore.
  • Forza Italia: a Forza Italia va riconosciuto un importante merito, quello di consentire a tutti i lettori di Repubblica di poter ripetere la sempre gratificante frase “Non è possibile, dopo tutto quello che è successo Berlusconi è ancora al 20%”. Berlusconi sarà ancora al 20% e ci potremo fare su ancora qualche battuta, grazie a Dio. Un motivo per votare Forza Italia: tenere Alessandro Cecchi Paone lontano dal Paese per quanto più tempo possibile. Un motivo per non votare Forza Italia: seppure si tratti di un gesto dall’indubbio sapore vintage, nessuno vi ridarà egualmente la vostra gioventù.
  • Nuovo CentroDestra di Angelino Alfano: quasi più un circolo filosofico che non un partito politico, il NCD si proietta con forza nel futuro, come dimostra lo scudo crociato che fa bella mostra di sè accanto all’accattivante quadrato blu simbolo del nuovo partito. Il carisma del leader è già materia di studi universitari e tesi di Dottorato (“Sta salutando me o fa gesti a caso? La mimica ieratica del leader Alfano”) ed è pertanto inutile spenderci altro tempo in questa sede. Un motivo per votare NCD: mandare in Europa quel pugno di ciellini rimasti senza un pezzetto di Expo. Un motivo per non votare NCD: Formigoni prende in giro Brunetta per l’altezza, come un Mario Monti qualsiasi.
  • Lega Nord: il partito di Matteo, il giovane leader che parla per slogan. Ok, così non è chiaro: il partito che un tempo era di Bossi, ve lo ricordate Bossi? A Salvini va dato merito di battersi per riunire sotto un solo tetto i peggiori cascami razzisti e anti-europeisti, ma la concorrenza in tal senso è spietata. Basteranno le felpe con i nomi di luoghi per convicere l’elettorato leghista? Lo scopriremo solo vivendo, possibilmente non nello stesso condominio di Salvini. Un motivo per votare Lega: affermare il proprio senso di appartenenza a entità geografiche mai esistite, nonché il proprio diritto ad evadere il fisco. Un motivo per non votare Lega: quasi certamente non la voteranno nemmeno gli independentisti veneti, che non saranno lucidissimi ma almeno sono simpatici, perché mai dovreste votarla voi?
  • Lista Tsipras: la bella figura di Alexis Tsipras poteva rappresentare un’ottima occasione per riunire le varie anime della sinistra italiana e ridare loro rappresentanza politica. Per scongiurare questo rischio, si sono mossi come un sol uomo le migliori menti di più generazioni: da scrittrici intellettuali donne e quindi brave come Lipperini, Parrella e Zanardo a ex No Global come Luca Casarini, le cui battaglie contro le ingiustizie hanno prodotto il risultato che tutti voi sapete chi è Casarini, per finire con Curzio Maltese, che si è candidato “per dare visibilità alla lista”, mostrando così una considerazione di sè forse lievemente sovrastimata. Grazie a costoro, e a molti altri (tipo quella che ha mostrato il culo, ma poi si è arrabbiata perché tutti parlavano del suo culo)(molto bello tra parentesi, complimenti sinceri), la Lista Tsipras è riuscita nuovamente ad accreditarsi come un baraccone circense di personaggi in cerca di visibilità e quantomai lontani da una parvenza di contatto con la realtà. Missione compiuta, scampato pericolo, si torni tutti a Capalbio a lamentarsi di quant’è volgare quest’Italia grillina. Un motivo per votare Lista Tsipras: dopo tutta la fatica fatta per imparare a scrivere giusto Tsipras tanto vale approfittarne. Un motivo per non votare Lista Tsipras: le barzellette ebraiche di Moni Ovadia hanno leggermente sfrantumato i cosiddetti.
  • Fratelli d’Italia: vabbè dai, siamo seri. La lista è sostenuta da Io amo l’Italia di Magdi Allam, et hoc satis (scrivo in latino per fare piacere ai catto-reazionari elettori di Allam, tutti e tre).

 

Bene, il quadro mi pare completo. Buon voto e divertitevi, finché potete.

Ciao e altre amenità

DeadNature

Il giorno (ma famo anche meno, va’) di dolore che uno ha.

Posted in Fieri di essere italiani with tags , on 04/05/2014 by DeadNature
"Dici che lo colgono il velato paragone paraculo con me stessa e noi altri martiri del libero pensiero? Massì, dài."

“Dici che lo colgono il velato paragone paraculo con me stessa e noi altri martiri del libero pensiero? Massì, dài.”

 

Son passate ventuno ore da 'sta cosa dei siriani, fammi rialzare e scrivere qualcosa che ricordi al mio pubblico quanto son donna e quindi frivola e quindi tanto simpatica. Ah, e madre di quattro, ovviamente.

Son passate ventuno ore da ‘sta cosa dei siriani, fammi rialzare e scrivere qualcosa che ricordi al mio pubblico quanto son donna e quindi frivola e quindi tanto simpatica. Ah, e madre di quattro, ovviamente.

Colloquio di lavoro

Posted in Follia pura, Narrativa spicciola with tags , on 02/05/2014 by DeadNature

“… E per finire, vorremmo che ci dicesse qual è la cosa più grande che le è mai capitato di uccidere. Non si preoccupi, non la denunceremo! (risatine) Ci interessa solo vedere come risponderà, per capire qualcosa di più su di lei.”

“Mi faccia pensare… Ero un ragazzino, nove o dieci anni al massimo. Nella casa al mare dei miei nonni, d’estate, assieme a mia sorella. Lei avrà avuto due anni, all’epoca. Un pomeriggio, faceva molto caldo, i miei nonni erano a letto e io leggevo Topolino seduto in poltrona. Mia sorella giocava sul pavimento, aveva una di quelle pianoline Bontempi, ha presente? Continuava a suonare le stesse sei note, me le ricordo ancora. Sol. Si bemolle. Si. Sol. Sol. Mi. Io cercavo di concentrarmi sulla storia, volevo davvero sapere come Paperoga si sarebbe cavato d’impaccio, ma quelle sei note mi distraevano, erano martellanti, ossessive. Non ne potevo più. Così ho aperto la finestra – eravamo in un appartamento al terzo piano – e ho chiesto a mia sorella di guardare fuori con me, che forse c’era l’arcobaleno. Lei ha accettato entusisata. Amava molto l’arcobaleno, sa? Pensi che Sorrideva ancora, mentre cadeva veloce verso il cortile. Ho richiuso la finestra, abbassato la tapparella.  Finalmente c’era silenzio. Ho finito di leggere Topolino, poi sono andato in camera e ho fatto un riposino. Ho dormito splendidamente.

“…”

“Ah, ma mi avete chiesto la più grande, che sciocco. Venendo qui ho investito un cane.”

Ci sono Toni Servillo, Giorgio Napolitano e Pulcinella in una pizzeria

Posted in Notizie e politica, Sana indignazione with tags , , on 22/02/2014 by DeadNature

Dedicare tempo a scrivere qualcosa su quest’avvicentissima polemica è una cosa malinconica, insensata e da depravati mentali, pertanto mi ci dedico con piacere.

Che cosa ci insegnano gli insulti alla Gialappa’s Band da parte di alcuni napoletani su Twitter e Facebook, a parte che esiste ancora la Gialappa’s Band? Tre cose.

La prima è che è ben triste la parabola di un trio satirico che ha fatto dell’irriverenza la sua bandiera (scusate se parlo come un articolo di Repubblica, è molto tardi) e che si riduce a elaborare inutili excusatio, quando l’unica cosa giusta da fare era solo perculare ulteriormente chi se l’è presa, o alternativamente fregarsene allegramente. Certo non mettersi a spiegare battute ovvie, per di più con una punteggiatura dadaista.

La seconda è che se sei un trio satirico irriverente, sì, ma anche di una certa età, forse dovresti evitare di fare troppo il giovane citando Twitter e Facebook ogni due per tre, ricordando ogni mezz’ora che la tua pagina “ha 400.000 mi piace” (ohh!), perché poi va a finire che Twitter e Facebook ti si rivoltano contro, e tu ci resti pure male, e passi due ore a spiegare l’ovvio, e insomma, vedi sopra.

La terza e più importante, infine, è che nel 2014 esistono ancora persone (se ne trova un’ampia selezione nei due link precedentemente riportati, se come me non avete niente di meglio da fare) totalmente prive di quella cosa che gente più brava di me chiamerebbe senso del tono. Persone talmente analfabete da non capire l’ovvio fatto che “chi se ne fotte della Terra dei Fuochi”, in quel contesto, vuol dire esattamente il contrario. Persone che alla fine ti fanno pensare: cazzo, gran teste questi napoletani.

E ora scusate, devo chiamare Toni Servillo per fargli i complimenti per l’Oscar (è già vinto Toni, ma comunque tanti auguri!).

Tanto di cappellino

Posted in Narrativa spicciola, Notizie e politica with tags , , on 16/02/2014 by DeadNature
La vita non è che un'ombra che cammina.

Papà, puoi stringere un po’ meno forte? Papà, mi stai facendo male! Papà? Papà? AAAH!

Vi era dunque in quel luogo lontano un re. Egli, essendo molto vecchio, decise di predisporsi alla sua dipartita. Fece dunque chiamare le sue tre figlie per metterle alla prova e decidere chi di esse avrebbe dovuto ereditare il suo regno. Giunte da lui le tre ragazze, chiamò a sè la primogenita e chiese: ” Mia adorata primogenita, quanto bene mi vuoi?” La figlia, con entusiasmo e calore, rispose:”Padre mio, per me sei prezioso come l’oro e l’argento!” Il re fu molto felice di questa risposta e decise di mettere a disposizione della ragazza un terzo del suo regno. Chiamo poi la figlia di mezzo e pose il medesimo interrogativo. Così rispose la giovane:” Padre mio adorato, per me sei prezioso come le gemme e i diamanti!” Anche di questa risposta il padre fu soddisfatto, così anche la secondogentia ebbe in dono un terzo del regno. Il vecchio e misericordioso re, infine, interpellò la figlia più piccola:”Figlia mia, ultimo meraviglioso frutto dei miei lombi, quanto mi ami tu?” La ragazza guardò il padre con gli occhi pieni di affetto, sorrise di un sorriso incommensurabilmente dolce ed infine rispose:” Padre mio, per me voi siete prezioso come il sale.”

Nella sala scese il gelo.

“Come il sale, ah?” disse l’anziano re.

“Sì padre, perché vedete, il sale…”

“Non ti ho chiesto un editoriale, figlia. Visto che mi ami come il sale, beh, anche tu avrai una ricompensa.”

Il re fece chiamare le sue guardie e fece scorticare viva la figlia più piccola. Quindi la fece chiudere viva in un barile colmo di sale, dove la ragazza agonizzò per ore tra atroci tormenti. Infine, fece indire un grande banchetto per celebrare degnamente il suo aver ristabilito la giustizia e il rispetto. Quando tutti erano seduti a tavola, al re venne servita la prima pietanza, una zuppa di verdure dall’aspetto meraviglioso. Il re ne portò alla bocca una cucchiaiata, ma subito s’accorse che qualcosa non andava. Fece chiamare il cuoco e l’interpellò:”Mio fedele cuoco, ho constatato che la zuppa è quanto mai insipida!”

“Purtroppo sì maestà. Tutto il nostro sale è stato usato per torturare vostra figlia.”

“Ah, già. Beh, tanto il medico mi aveva consigliato di passare all’iposodica. Pressione alta, sapete com’è.”

E riprese a mangiare di gusto.

 

(La foto non c’entra niente, ma si poteva lasciarla cadere nell’oblio?)