Vincere a burraco contro l’Islam moderato

Buongiorno a tutti. In un momento così delicato per le sorti della Nazione (cioè un giorno qualunque da oggi a quando tutti voi passerete a miglior vita) (giovedì) è più che mai importante che ciascuno si prenda le proprie responsabilità. Da parte sua, il tenutario di questo blog vi metterà a parte di un suo oscuro segreto. Per farlo passerà anche alla prima persona, ché ‘sta cosa della terza persona è già diventata ridicola in tre righe. Dunque, dicevo, l’oscuro segreto.

Non ho Facebook.

Lo so, lo so cosa state pensando.

“E come fai a masturbarti?”

Oh mio dolce, sciocco pubblico (semi-cit.), è molto semplice: mi faccio spedire a casa da tutte le mie amiche loro foto in cui ammiccano seminude, avendo poi cura di apporvi il mio like, non so se mi spiego, ahahah! No, scusate, mi sono lasciato trascinare dall’emozione. Noi giovani siamo così. E comunque nella frase precedente la locuzione “tutte le” andrebbe sostituita con “entrambe” e “mie amiche” con “anziane non autosufficienti che ho sedotto con la scusa dell’assistenza domiciliare”. Ma forse sto usando troppi dettagli, annoiandovi. Per farmi perdonare, ecco a voi una rubrica di vera utilità sociale, da leggere prima di fare il proprio dovere di cittadini. No, non apporre like sulle foto delle vostre amiche di Facebook, intendo votare. Ecco dunque…

“Non le mando certo a dire”: la rubrica in cui DeadNature passa all’impietoso setaccio di una satira senza padroni i vari schieramenti politici che si contendono un posto al parlamento europeo. Una rubrica offertavi da Eataly.

  • Partito Democratico: fare dell’ironia sul PD in questo preciso momento storico è quanto mai inopportuno. Questo almeno è quanto sosteneva Flavio Zanonato mentre gli lucidavo le scarpe. No, sto scherzando, stavamo avendo del petting spinto.  Il vero motivo per cui non riverserò la mia arguzia sul PD è però un altro: non voglio che Renzi mi dedichi un tweet risentito. Ci rimarrei davvero male, sarei triste tutto il giorno e mi sono ripromesso di non eccedere di nuovo con il gelato e le benzodiazepine. Un motivo per votare PD: il PD è come la Standa: ci trovi dentro di tutto, qualcosa che ti piace di sicuro c’è, anche se probabilmente non della tua misura e l’etichetta ti farà prurito. Inoltre, se vince, forse finalmente Renzi la pianta con ‘sti 80 Euro. Che sono una cosa buona, eh, ma non è che Mussolini ogni tre minuti ti ricordava di aver bonificato l’Agro Pontino. Un motivo per non votare PD: non ha bonificato l’Agro Pontino.
  • Movimento 5 Stelle: il Movimento 5 Stelle è formato e votato da minus habens che si fanno abbindolare da quattro frasette di un leader carismatico di dubbia morale. Questo almeno è ciò che noi gente di sinistra di un certo livello ci ripetiamo da diversi anni, mostrando quel polso per il paese reale e quella capacità di fare presa sulla gente che già hanno caratterizzato i precedenti vent’anni di berlusconismo. E voi continuerete a ripeterlo anche quando le brigate Casaleggio verranno a stuprare voi e i vostri cari, al grido di “Un orifizio vale uno”; io nel frattempo mi sarò riciclato come intellettuale organico e berrò vino bianco biodinamico con Andrea Scanzi, beandomi del suono delle nostre voci. Un motivo per votare M5S: se vince, potrete finalmente andare in Comune e fare una copia 3D di vostra cugina, realizzando tutte le vostre più morbose fantasie. Un motivo per non votare M5S: la matita copiativa ha un pessimo sapore.
  • Forza Italia: a Forza Italia va riconosciuto un importante merito, quello di consentire a tutti i lettori di Repubblica di poter ripetere la sempre gratificante frase “Non è possibile, dopo tutto quello che è successo Berlusconi è ancora al 20%”. Berlusconi sarà ancora al 20% e ci potremo fare su ancora qualche battuta, grazie a Dio. Un motivo per votare Forza Italia: tenere Alessandro Cecchi Paone lontano dal Paese per quanto più tempo possibile. Un motivo per non votare Forza Italia: seppure si tratti di un gesto dall’indubbio sapore vintage, nessuno vi ridarà egualmente la vostra gioventù.
  • Nuovo CentroDestra di Angelino Alfano: quasi più un circolo filosofico che non un partito politico, il NCD si proietta con forza nel futuro, come dimostra lo scudo crociato che fa bella mostra di sè accanto all’accattivante quadrato blu simbolo del nuovo partito. Il carisma del leader è già materia di studi universitari e tesi di Dottorato (“Sta salutando me o fa gesti a caso? La mimica ieratica del leader Alfano”) ed è pertanto inutile spenderci altro tempo in questa sede. Un motivo per votare NCD: mandare in Europa quel pugno di ciellini rimasti senza un pezzetto di Expo. Un motivo per non votare NCD: Formigoni prende in giro Brunetta per l’altezza, come un Mario Monti qualsiasi.
  • Lega Nord: il partito di Matteo, il giovane leader che parla per slogan. Ok, così non è chiaro: il partito che un tempo era di Bossi, ve lo ricordate Bossi? A Salvini va dato merito di battersi per riunire sotto un solo tetto i peggiori cascami razzisti e anti-europeisti, ma la concorrenza in tal senso è spietata. Basteranno le felpe con i nomi di luoghi per convicere l’elettorato leghista? Lo scopriremo solo vivendo, possibilmente non nello stesso condominio di Salvini. Un motivo per votare Lega: affermare il proprio senso di appartenenza a entità geografiche mai esistite, nonché il proprio diritto ad evadere il fisco. Un motivo per non votare Lega: quasi certamente non la voteranno nemmeno gli independentisti veneti, che non saranno lucidissimi ma almeno sono simpatici, perché mai dovreste votarla voi?
  • Lista Tsipras: la bella figura di Alexis Tsipras poteva rappresentare un’ottima occasione per riunire le varie anime della sinistra italiana e ridare loro rappresentanza politica. Per scongiurare questo rischio, si sono mossi come un sol uomo le migliori menti di più generazioni: da scrittrici intellettuali donne e quindi brave come Lipperini, Parrella e Zanardo a ex No Global come Luca Casarini, le cui battaglie contro le ingiustizie hanno prodotto il risultato che tutti voi sapete chi è Casarini, per finire con Curzio Maltese, che si è candidato “per dare visibilità alla lista”, mostrando così una considerazione di sè forse lievemente sovrastimata. Grazie a costoro, e a molti altri (tipo quella che ha mostrato il culo, ma poi si è arrabbiata perché tutti parlavano del suo culo)(molto bello tra parentesi, complimenti sinceri), la Lista Tsipras è riuscita nuovamente ad accreditarsi come un baraccone circense di personaggi in cerca di visibilità e quantomai lontani da una parvenza di contatto con la realtà. Missione compiuta, scampato pericolo, si torni tutti a Capalbio a lamentarsi di quant’è volgare quest’Italia grillina. Un motivo per votare Lista Tsipras: dopo tutta la fatica fatta per imparare a scrivere giusto Tsipras tanto vale approfittarne. Un motivo per non votare Lista Tsipras: le barzellette ebraiche di Moni Ovadia hanno leggermente sfrantumato i cosiddetti.
  • Fratelli d’Italia: vabbè dai, siamo seri. La lista è sostenuta da Io amo l’Italia di Magdi Allam, et hoc satis (scrivo in latino per fare piacere ai catto-reazionari elettori di Allam, tutti e tre).

 

Bene, il quadro mi pare completo. Buon voto e divertitevi, finché potete.

Ciao e altre amenità

DeadNature

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: