Tanto di cappellino

La vita non è che un'ombra che cammina.

Papà, puoi stringere un po’ meno forte? Papà, mi stai facendo male! Papà? Papà? AAAH!

Vi era dunque in quel luogo lontano un re. Egli, essendo molto vecchio, decise di predisporsi alla sua dipartita. Fece dunque chiamare le sue tre figlie per metterle alla prova e decidere chi di esse avrebbe dovuto ereditare il suo regno. Giunte da lui le tre ragazze, chiamò a sè la primogenita e chiese: ” Mia adorata primogenita, quanto bene mi vuoi?” La figlia, con entusiasmo e calore, rispose:”Padre mio, per me sei prezioso come l’oro e l’argento!” Il re fu molto felice di questa risposta e decise di mettere a disposizione della ragazza un terzo del suo regno. Chiamo poi la figlia di mezzo e pose il medesimo interrogativo. Così rispose la giovane:” Padre mio adorato, per me sei prezioso come le gemme e i diamanti!” Anche di questa risposta il padre fu soddisfatto, così anche la secondogentia ebbe in dono un terzo del regno. Il vecchio e misericordioso re, infine, interpellò la figlia più piccola:”Figlia mia, ultimo meraviglioso frutto dei miei lombi, quanto mi ami tu?” La ragazza guardò il padre con gli occhi pieni di affetto, sorrise di un sorriso incommensurabilmente dolce ed infine rispose:” Padre mio, per me voi siete prezioso come il sale.”

Nella sala scese il gelo.

“Come il sale, ah?” disse l’anziano re.

“Sì padre, perché vedete, il sale…”

“Non ti ho chiesto un editoriale, figlia. Visto che mi ami come il sale, beh, anche tu avrai una ricompensa.”

Il re fece chiamare le sue guardie e fece scorticare viva la figlia più piccola. Quindi la fece chiudere viva in un barile colmo di sale, dove la ragazza agonizzò per ore tra atroci tormenti. Infine, fece indire un grande banchetto per celebrare degnamente il suo aver ristabilito la giustizia e il rispetto. Quando tutti erano seduti a tavola, al re venne servita la prima pietanza, una zuppa di verdure dall’aspetto meraviglioso. Il re ne portò alla bocca una cucchiaiata, ma subito s’accorse che qualcosa non andava. Fece chiamare il cuoco e l’interpellò:”Mio fedele cuoco, ho constatato che la zuppa è quanto mai insipida!”

“Purtroppo sì maestà. Tutto il nostro sale è stato usato per torturare vostra figlia.”

“Ah, già. Beh, tanto il medico mi aveva consigliato di passare all’iposodica. Pressione alta, sapete com’è.”

E riprese a mangiare di gusto.

 

(La foto non c’entra niente, ma si poteva lasciarla cadere nell’oblio?)

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