Archivio per dicembre, 2013

Uno spettro si aggira per l’Europa. Ah no, scusa, è Cuperlo.

Posted in Narrativa spicciola on 08/12/2013 by DeadNature

In quel tempo, egli ricevette una proposta di lavoro all’estero. Tornò a casa e lo comunicò alla fidanzata.

Ella pianse.

Pianse perché aveva appena finito di guardare un video in cui sei cuccioli di koala scaldavano coi loro corpicini un neonato.

Ella le disse di ripetere, per piacere, stava guardando un video e non gli aveva prestato attenzione.

Lui le disse nuovamente che aveva una proposta di lavoro all’estero e che aveva intenzione di accettarla, perché vantaggiosa economicamente e stimolante dal punto di vista lavorativo.

Ella pianse.

Pianse perché il video correlato a quello dei koala che scaldavano il neonato (un video di un bambino che mangiava dei koala) era lento a caricarsi.

Ella si asciugò le lacrime e gli disse che se le cose stavano così allora non aveva più senso stare assieme.

Egli rimase interdetto e obiettò che gli sembrava una decisione precipitosa. In fondo sarebbe stato via soltanto un anno, e a ben vedere non andava poi così lontano.

Ella sospirò che un anno può essere eterno, per un cuore in frantumi, e che comunque egli sarebbe stato tutt’altro che vicino. Ben 23 fusi orari li avrebbero separati!

Egli ribattè che da Calais si trasferiva a Dover, che la distanza tra le due città era di circa 50 chilometri, e che era un modo ben bizzarro di contare i fusi orari, quello di lei.

Ella pianse. Era molto sensibile riguardo al suo metodo di contare i fusi orari. Lo chiamava “Sempre a Oriente”, come le aveva insegnato suo nonno prima di scappare in Thailandia e sposare una dodicenne.

Egli si scusò, ma rimase perplesso. Non era forse che per caso ella avesse colta la palla al balzo per liberarsi di lui?

Ella gli spiegò che no, certo che no. E tornò a sextare con suo cugino.

 

(Ebbene sì, sono tornato. Poteva essere un ritorno in grande stile, invece è ‘sta roba qui. Fatevene una ragione. Tanto comunque è gratis)

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