L’inverno del nostro scontento, e altre citazioni per farvi sentire colti

Salve, una lunghissima assenza, la mia, imputabile al fatto che sono stato assente a lungo. Passando al folclore locale, non c’è più Berlusconi al governo. Liquidiamo la cosa con della satira.

Berlusconi si dimette. Si torna a fare battute sui carabinieri.

Berlusconi se ne è andato. E con lui i miei vent’anni.

Sabato è stato un giorno di grande festa. Il che la dice lunga su come ci ha ridotto Berlusconi.

Berlusconi se ne è andato. Ma noi restiamo.

Beh, mi pare sufficiente. Ora, in attesa di capire se questo governo è migliore o peggiore del precedente (votano per “migliore”: Vaticano, Confindustria, quello dentro al Gabibbo, il PD; votano per “peggiore”: Casa Pound, i complottisti, quelli di Occupy blabla e il Gabibbo)(tensioni forti nel Gabibbo)(sempre che non sia vero il fatto che ho letto su Novella 2000: durante l’alluvione a Genova, il tipo che sta dentro al Gabibbo è annegato. Nel Gabibbo)(Ma in compenso il Gabibbo ha evitato di mandarsi in lavanderia, e si sa che ai liguri basta risparmiare due lire), in attesa di capire se Monti è meglio di Berlusconi, dicevo, tocca occuparsi di cose più importanti*. Un esempio? L’antisemitismo in Italia.

Il 43% degli italiani è antisemita. Sarebbe stato il 36, ma si sa che quei giudei tirano sempre sul prezzo.

(Quasi un italiano su due è antisemita. Abbisogno urgentemente di un prepuzio e di un tubetto di vinavil)

“L’unica soluzione è l’Olocausto” ha commentato Magdi Allam.

Bene, ora sapete una cosa in più e vi siete fatti due sane risate su quei nasoni assassini di Cristo. Quando si dice unire l’utile al dilettevole, ah?
Poi, poi, poi, che altro è successo? Ah, sì, quella roba a Milano.

Milano, dodicenne in bici muore investito da un tram. Aggressivo, lo spot del nuovo SUV.

Il ragazzo è morto per aver cercato di evitare una macchina parcheggiata in doppia fila. O, come dicono a Milano, per morte naturale.

La ragazza che ha aperto la portiera dell’auto urtando il bambino è distrutta: quando è arrivata all’aperitivo le patatine erano finite.

Come dite? Rimpiangete già i bei tempi in cui non scrivevo? Anch’io.
E allora vi saluto, promettendovi però di tornare quanto prima, con una nuova, sfavillante rubrica: il Twitter dei vip, simpaticissimi bricconi.

Cordialmente
DeadNature

*Ancorché meno importanti del nome della figlia di Carla Bruni e del Principe Carlo.**

**Scherzo, dai. Forse.

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