Mestre come valida alternativa all’infibulazione

Salve. Ah, quanto tempo è passato. Non che nel mondo sia successo granché, a parte un terremoto, una probabile crisi nucleare e la guerra in Libia. In più, mi si è strappata una pellicina (che può sembrare una cazzata, ma Natalie Portman ci ha vinto un Oscar). Quest’oggi non parleremo di Trentino e ciò assolutamente NON è legato a minacce di ritorsione da parte del direttore di tutti i direttori (Dellai non legge i blog, quindi da lui non temo niente. A parte forse l’offerta di una sigaretta post-coitale). Detto questo, vorrei tornare a parlare di amore, visto che il blog ad esso è dedicato e visto che a tutti piace l’amore.

Altre cose che piacciono a tutti (le metto qui per farvi una cultura): la pizza; il mare; l’impressionismo; le consonanti liquide; Tania Cagnotto. A cui ho dedicato una religione e una pagina facebook (la seconda è per dare un tono intellettuale all’operazione), entrambe chiamate “Che bisogno c’è dell’ossigeno quando vivo nella stessa regione di Tania Cagnotto?”.

Ma non divaghiamo, stavo parlando dell’amore. L’amore è una cosa bella in tutte le stagioni, fondamentalmente perché ami o sei e amato e quindi sei felice, ma la primavera, vuoi per le giornate che si allungano, vuoi perché le fighe finalmente si levano i cappotti e le fanno vedere, è certamente la stagione consacrata all’amore.

Altre stagioni consacrate all’amore: estate; inverno; autunno.

Vi piacciono questi incisi in corsivo? A me da morire. Si diceva comunque dell’amore: a tutti piace amare, tant’è che molti sono disposti a pagare, anche quantitativi di denaro ingenti, per poter amare ed essere amati a propria volta. Vi starete chiedendo (artifizio retorico: in realtà siete finiti in questo blog cercando foto di Serena Dandini nuda. Non ce ne sono Serena, piantala): “Dead, ma come puoi chiamare “amore” uno squallido atto di meretricio?” Oh, è estremamente facile: così.

Altri squallidi atti di meretricio: colpire una nazione alleata; dire che il sushi è più buono dei tortellini solo per portarsi a letto una ragazza asiatica (ah, l’antico fascino dell’imene a mandorla); sposare Azzurra Caltagirone (ho messo il link perché conosco i vostri limiti).

Beh, mi pare che l’argomento “amore” sia stato sufficientemente sviscerato. Passando a qualcos’altro, ecco una tenera favola per fare breccia nel cuore del pubblico femminile.

IL MAGO SCHIZOFRENICO

C’era una volta un mago di grande talento, ma schizofrenico. Una delle sue personalità sapeva fare solo magie buone, un’altra solo magie cattive. Una terza, infine, interveniva spesso nella discussione chiedendo con che criterio si potessero definire “buone” o “cattive” le magie dell’una e dell’altra. La personalità buona cercò di argomentare le sue posizioni, ma quella cattiva prese il sopravvento, stuprò le altre due con una copia di “Famiglia Cristiana” opportunamente arrotolata e con una magia tolse l’acqua in tutta l’Africa. Il che fu senza dubbio spiacevole, ma mai quanto la forte diarrea che colpì il mago qualche sera dopo. Non ne morì solo perché gli venne un infarto e schiattò. A parte questo, quella fu una buona giornata.

Altre idee per fare breccia nel cuore del pubblico femminile: mimare capi di stato esteri fino a che non indovinano (“Ben Alì? Sarkozy? Merkel? Dai cazzo, non lo so! Non voglio più giocare! Smettila! Smettila! SMETTILA!); far bombardare le loro case da Gheddafi e poi offrire ospitalità; farla finita qui.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: