Palin? Odia

Che poi, uno va a una manifestazione, la trova buffa, ci fa su due battute. E basta, amici come prima.
Poi però uno prende un giornale a caso, poniamo L’Adige (mi scusino le signore). E, sempre ipoteticamente, va nella pagina delle lettere e vede un nome.

Francesco Agnoli*.

E allora si rende conto che il disagio psichico presenta sfaccettature davvero notevoli. Si vada dunque ad esaminare la lettera in questione.

Titolo: Silvio e il bunga bunga Perché in piazza solo ora? (e sin qua, nulla da eccepire)

Svolgimento (solo alcuni brani, è una colata di piombo degna di miglior causa):  “Perché […] solo <<ora>>? […] C’è un fine molto immediato da raggiungere?”(Ovviamente sì, le manifestazioni funzionano così. Vai tu da Francesco a spiegare queste cose? Io non ne ho voglia) “Cos’è successo di nuovo? Berlusconi ha dimostrato una pessima concezione della bellezza femminile?” (che modo elegante per dirlo! Pensa se fosse capitato a Prodi, di certo il professor Agnoli avrebbe usato la stessa raffinata perifrasi! Comunque il problema non è il via vai illimitato di zoccole e pseudo-tali da Arcore. Il problema sono i reati. Spiego l’ovvio al professor Agnoli, ma pure a molta gente che era in piazza domenica) “Un milione di persone non si era accorto di nulla, prima? […] La moralizzazione della società passa dall’additare un Unico, Grande, Immenso, Mitizzato Nemico da sconfiggere?” (ora, tralasciando la prosa da romanzo per l’infanzia di serie B, vorrei specificare questo: la moralizzazione della società è una tara mentale di Agnoli e i suoi, che vorrebbero in Italia una teocrazia. Ribaltare l’accusa è astuto, ma non funziona. Comunque il bello arriva adesso) “Perché solo ora, dunque? Perché non all’epoca di Cicciolina, la pornostar portata in parlamento col plauso di Emma Bonino, attuale vicepresidente del Senato in quota PD (contate con me: uno!)? In parlamento, si badi, non nonostante il proprio mestiere, ma proprio in nome di esso?” (Ci sono due risposte a quest’obiezione: la prima è Cazzo c’entra? e va bene per qualunque altra argomentazione di Agnoli, che del cazzocentrismo – argomenti apparentemente sensati, ma in realtà fuori discorso – è maestro. La seconda è la seguente: ci sono differenze tra la Minetti e Cicciolina, a parte che Cicciolina ha fatto film molto più belli? Ovviamente sì: Cicciolina non ha mai nascosto quello che faceva, ed è stata votata. La Minetti, per fare un nome, non è stata votata ed è consigliere regionale per motivi che avrebbe preferito restassero nascosti) “Perché non per contrastare le campagne mediatiche sozze (ahahah, vi giuro che l’ha scritto davvero! Sozze, ma ti prego, siamo nel 2011!) del radicale (due!) Toscani o di tanti altri (tipo?)? Perché non al tempo di Marrazzo, presidente PD (tre!) del Lazio, due mogli (come quell’altro, aspetta, come si chiamava? Dai, quello che fa il presidente del Consiglio!)(bel discorso, peraltro: Berlusconi è accusato di concussione e  rapporti sessuali con minori, trascurando il già citato via vai di zoccole. Ok, ma Marrazzo ha due mogli! Ehi, pure Berlusconi – e non escludo il tris! E vabbè, ma allora sei un bigotto!), transessuali e cocaina con l’auto blu (e non dimentichiamoci la pizza e il mandolino! Luoghi comuni a parte, Marrazzo si è dimesso subito. E non è mai stato indagato. Cosa bisognava fare, secondo Agnoli, scendere in piazza e chiederne il linciaggio?)()? O dopo l’affare Delbono (quattro! Dimessosi anche lui, e peraltro, anche qui, cazzo c’entra?), o dopo l’elezione di Vladimir Luxuria, icona della sinistra libertaria (cinque! Peraltro non si capisce perché le donne dovrebbero protestare per l’elezione della Luxuria. Mi pare una battaglia che dovrebbe unire tutte le persone di buonsenso)?”

Pausa, vi prego. Ho anch’io una vita.

* S’ì, lo so che il primo interrogativo è “Chi cazz’ è?”. Per questo vi ho messo la voce di Wikipedia (che si è scritto da solo, o almeno spero). Faccio notare il “critica le teorie dell’evoluzionismo”. Cioè è un ignorante. Ma ammantato di intellettualismo.

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2 Risposte to “Palin? Odia”

  1. giacomo Says:

    Ciao, credo che il nostro governatore con il suo elenco delle 10 cose per cui vale la pena di vivere sia riuscito nell’ incredibile impresa di destare più ilarità\ribrezzo(riferito soprattutto al punto9) di un articolo di Agnoli.

    tanti saluti, speriamo di vederci prima del prossimo fantamercato
    ps: non trattare male barni 🙂

  2. ozzapottag Says:

    Ok, ho guardato la pagina wiki. Mi diverte che tal Francesco Agnoli abbia pubblicato nel 2003 “Storia dell’aborto nel mondo” e nel 2008 “Storia dell’aborto”, la qual cosa si commenta da sé, direi. Però, dai, ha cambiato casa editrice! (volevo fare un’allusione ai vangeli sinottici parlando della lettura in parallelo delle due opere, ma non riuscendo a costruire una frase decente questo mio tentativo di strizzare l’occhio a voi ragazzi dell’oratorio è naufragato, uff) “Contro Darwin e i suoi seguaci” invece mi provoca un sorriso (di quelli che si riservano agli ingenui). Lo leggerò! Un bacio!

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