Archivio per ottobre, 2010

In caso di guasto, riavviare la nazione

Posted in Senza categoria with tags on 20/10/2010 by DeadNature
Ehilà. Ero indeciso tra lo scrivere un pezzo satirico sugli abusi sessuali che un branco di foche impazzite compie su delle minorenni vestite da ministro della Pubblica Istruzione (l’idea mi attirava: sesso, sangue, pinne, genitali che pulsano! Ma ora basta parlare della mia colazione) oppure una tenerissima fiaba ambientata in un dolce mondo di fantasia.
Purtroppo per voi, vi beccate la fiaba.
 
L’ORSO CHE NON AVEVA IL POLLICE OPPONIBILE

In un felice bosco colmo di letizia, viveva un tenerissimo orsetto. Abitava in un grande albero cavo, che aveva arredato con gusto e sobrietà. Un brutto giorno, tuttavia, vennero i ladri e si fregarono l’arredamento sobrio e di gusto. L’orso ci rimase un po’ male, ma non si perse d’animo:"Il destino vuole mettermi alla prova", disse,"e io sarò all’altezza di questa! Ricostruirò da solo tutto il mio arredamento!"
Si munì dunque di legname di varia foggia (la qual cosa, abitando lui in un bosco, gli risultò piuttosto facile) e di utensili per il bricolage. Indi, fischiettando motivi zigani (suo padre aveva fatto l’orso del circo per anni, prima della tragedia) iniziò a lavorare. Presto, però, emersero delle difficoltà: se infatti lavorare di pialla era ancora impresa fattibile, altrettanto non poteva certo dirsi per il martello. L’orso, privo di pollice opponibile a causa di quella che gli scienziati senza Dio certo definirebbero una burla evoluzionistica, non riusciva in alcun modo ad impugnare l’attrezzo. Poiché però aveva la mente fina, riuscì in qualche modo a tenere il martello utilizzando ambo le zampone anteriori. In pratica sollevava le zampe fin sopra la testa e poi le calava giù rapidamente, ripetendo il gesto più e più volte.
Felice del suo ingegno continuò a martellare festoso, con risultati invero discutibili, ma tutto sommato buoni, se si pensa che era un orso. Se invece volete fare sempre i disfattisti, beh, mi pare evidente che non fate certo il bene dell’orso e della nazione.
Poiché era una bella giornata soleggiata, l’orso si dedicava al bricolage sull’ampia veranda che circondava casa sua. D’un tratto, dal fondo del bosco sopraggiunse un caro amico dell’orso: Asintoto, la rana sorda. Asintoto vide l’orso e gli urlò:"Ciao mio caro amico, cosa stai facendo?" L’orso posò il martello e, ben conscio della sordità dell’amico, cominciò a mimargli la sua azione.
Sollevò le zampe fin sopra la testa e poi le calò giù rapidamente, ripetendo il gesto più e più volte.
Insomma, nel linguaggio universale degli animali, invitò la rana a puppargli la fava.
Ovviamente si trattava di un tragico qui pro quo, ma la rana si risentì moltissimo e, non volendo sentire ragioni (nè avrebbe potuto, essendo sorda), decise di trascinare l’orso in tribunale.
Il giudice era un anziano gufo dall’aspetto severo, che incuteva a chiunque un certo timore (a chiunque fosse facilmente impressionabile, cioè). Prese la parola, mangiò un topolino (non aveva fatto colazione), riprese la parola e chiese all’imputato di discolparsi dalla terribile accusa che la rana gli aveva fatto.
"Signor giudice, molto semplicemente stavo costruendo un tavolino per la mia dimora, quando ho visto avvicinarsi la mia amica rana, la quale mi chiese cosa stessi facendo. Poiché è sorda, ho ritenuto opportuno mimarglielo! Ed ecco l’equivoco!"
"Beh, mi pare questo spieghi tutto! Lei è assolto!" disse il giudice all’orso, battendo a casaccio il suo martelletto.
L’orso allora sollevò le zampe fin sopra la testa e poi le calò giù rapidamente, ripetendo il gesto più e più volte.
Insomma, nel linguaggio universale degli animali, invitò la rana a puppargli la fava.
La rana si imbestialì a tal punto che le venne un infarto e schiattò lì per lì.
E tutto tornò sereno nel placido bosco felice.

 
Buonanotte e sogni d’oro
Stefano
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Prima di salire a bordo, accertarsi di non avere con sè punteggiatura impropria

Posted in Senza categoria with tags on 06/10/2010 by DeadNature
Buonasera. Questo blog è stato spesso accusato di far ridere: ciò può talvolta essersi rivelato vero, ma mai volontariamente. Io ho sempre cercato di spiegarvi come i miei non fossero discorsi umoristici, ma serissime parabole: e voi niente, tutti a ridere come dei beoti.
Ma a chi sto parlando? Non c’è nessuno qui.
Comunque, passando alle cose serie, avrete sicuramente sentito che Berlusconi ha raccontato alcune simpatiche facezie, riuscendo nell’impresa di far andare d’accordo cattolici ed ebrei. Non perché lui dica cazzate, questo mai: e perché le religioni monoteiste sono noiose, tutte "questo non si può dire, gnegnegne" e se arriva uno che vuole allegerire un po’ le tensioni del suo popolo, ecco che gli danno contro. Ma lasciate che ve lo dica, care le mie religioni monoteiste (sì, anche tu, Islam: vedrai che tra un po’ tocca a te): Silvio Berlusconi ne ha in serbo altre bellissime (cit.). E io, che sono un po’ il suo confidente, la sua spalla dove piangere, il suo Bondi bello, ve ne rivelo alcune. Sono esilaranti, ve lo giuro.
 
Ci sono due ebrei che scappano dai nazisti: per non farsi prendere, si nascondono sotto le sottane di un gruppo di suore. Ma una delle suore c’ha sotto la sorpresa. Allora l’ebreo che ha la faccia sotto alla suora con la sorpresa dice all’altro:"Dai facciamo cambio!" E però, cosa succede? Che si cambiano e l’ebreo se lo prende, come si dice in Francia, nel buco del culo. Perché l’altra suora non è una suora, ma Rosy Bindi!
 
Due froci stanno facendo le loro porcherie in un casolare, quando arriva di corsa un negro nudo. Allora i froci dicono:"Perché sei nudo?" E il negro:"Perché mi hanno detto che sennò devo scoparmi Rosy Bindi!"
 
C’è Rosy Bindi che muore e va in paradiso. Siccome è più bella che intelligente, punta sul suo fascino per entrare. Ma San Pietro non ci casca e si fa pagare milioni, perché non a caso è ebreo!
 
In Vaticano ci sono un cardinale negro e un ebreo dal pene corto. L’ebreo dice:"Scommetto che tu che sei negro – pardon, abbronzato – sei molto dotato!" cioè, gli fa capire che crede che ha il pisello grande. E il nero dice:"Ti svelo un segreto: ogni sera vado in una stanza che c’è qui in Vaticano, dove se hai il pisello ti cresce. Se prometti che userai questo dono a fin di bene, cioè senza scoparti Rosy Bindi, ti dico dov’è!" E l’ebreo:"Sì, va bene. ma purché sia gratis!" Cioè, è talmente avaro che non vuole neanche farsi crescere il pisello piccolo!
 
C’è Gesù Cristo con Maometto con che fanno a gara a chi è il più bravo. Maometto dice:"Ah, nessuno è più bravo di me! Pensa che un anno non avevo voglia di andare alla montagna e allora ho schiavizzato centomila arabi, perché noi mussulmani siamo tutti così, e me la sono fatta portare!" E Cristo allora ribatte:"P**** **o, questo è niente! Scusa papà, mi è scappata! Pensa che io una volta mi sono ubriacato tanto che ho dato un bacio in bocca a Rosy Bindi!" E Maometto, che non vuole ammettere la sconfitta:"E vabbé, ma mica te la sei scopata!" E Gesù:"Va bene che sono ebreo, ma mica così coglione!"

Ahahahah, oddio, mi sono fatto la pipì addosso
DeadNature

Religion for dummies

Posted in Senza categoria with tags on 04/10/2010 by DeadNature
Salve! In questi ultimi vagiti di blog, lascio la parola a gente di fede.

"Il
relativismo comporta gravi rischi nell’area dei «valori, diritti e
doveri», ed è in grado di minare alla radice il ruolo delle «istituzioni
sovranazionali» e l’ efficacia delle loro battaglie per i diritti
umani. Lo ha affermato papa Benedetto XVI." (L’Avvenire, 8 settembre 2010)

“Bisogna sempre in questi momenti saper contestualizzare le cose e,
certamente, non bisogna da un lato diminuire la nostra attenzione,
quando siamo persone pubbliche, a non venir meno a quello che e’ il
nostro linguaggio e la nostra condizione; dall’altra credo che in Italia
dobbiamo essere capaci di non creare delle burrasche ogni giorno per
strumentalizzare situazioni politiche che hanno già un loro valore
piuttosto delicato” (Monsignor Rino Fisichella, sulla bestemmia di uno a caso, 3 ottobre 2010)