Archivio per settembre, 2010

Il mio amico immaginario si sposa. Non sono invitato.

Posted in Senza categoria with tags on 20/09/2010 by DeadNature
Buongiorno. Avete passato giorni felici? Sì? Che pusher avete? Sono tempi bui, amici miei, c’è poco da fare: il Bologna ha perso con la Lazio e nemmeno per colpa degli arbitri di sinistra, la concentrazione di casi umani a X Factor di quest’anno è così alta che trovo sconcertante l’attuale assenza di commoventi commenti di Veltroni a proposito ed è ricominciata la scuola. Ah, la scuola, se non fosse permeata di comunismo e nostalgie tardo-sessantottine sarebbe perfetta! Così almeno mi raccontava l’altro giorno Maria Stella Gelmini, mentre cavalcavamo nudi sui monti bergamaschi. Io sulle prime non ero molto convinto (ormai quasi tutti i professori che hanno fatto il Sessantotto* sono in pensione o in Forza Italia, o PdL, o PdL senza quello stronzo di Fini, o come cavolo si chiama adesso), non ero molto convinto, dicevo, ma poi lei l’ha ripetuto con convinzione nelle vesti di ministro, giornali e TG l’hanno riportato acriticamente e quindi dev’essere senz’altro vero.
Cos’ha detto infatti Maria Stella, tra i ministri la più bella? Quanto segue (so che vi chiedo molto, ma immaginatevelo con voce nasale ed accento bresciano, sennò perde tutto il senso):

«Mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato in queste ore con il sindaco di Adro lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono i simboli della sinistra a entrare in classe»

Questa frase, che presto troverete scolpita nel marmo all’ingresso di tutte le scuole dell’impero, fa riferimento alla simpatica vicenda della cittadina di Adro**, in provincia di Brescia: la locale scuola elementare, con una trovata ingegnosa che affonda le sue radici nella storia, è stata tappezzata di simboli della Lega.*** Maria Stella all’inizio ha detto che non andava bene, poi ha cambiato idea ed ecco il colpo di genio: va bene, questa cosa del simbolo della Lega non è molto carina, ma allora i comunisti? Nessuno dice mai niente dei comunisti? Gnegnegne, vi ho fregati anche questa volta. Al che però una domanda sorge spontanea: ma cosa intendeva MS quando parlava di simboli di sinistra nelle scuole? Ebbene, DeadNature, uomo di mondo, lo sa. E ora ve lo dice, con la segretissima

CLASSIFICA DELLE COSE DI SINISTRA NELLE SCUOLE CHE A MARIA STELLA GELMINI PROPRIO NON VANNO
  1. Lo scambio delle figurine, squallido esempio di socialismo reale, per cui la radiosa immagine di Ibrahimovic, per cui il nostro Premier si è tanto prodigato, vale quanto quella, miseranda, di Giaccherini del Cesena.
  2. Il panino con la mortadella per merenda, subdolo esempio di propaganda silenziosa.
  3. Il crocefisso in classe. Sì, è di sinistra. No, non posso dirvi perché.
  4. Tutte le insegnanti di sostegno, squallido esempio di buonismo cattocomunista che impedisce a questo paese di andare avanti.
  5. Le lezioni di musica, arte, letteratura: grondanti comunismo e lontane dallo spirito del fare che è di questo governo.
  6. I bidelli.
  7. Il quadro svedese.

Saluti e amenità
DeadNature

 
* Si intende con "fare il Sessantotto" avere avuto tra i diciassette e i trentadue anni nel lasso di tempo tra il 1967 e il 1972, circa. Se poi in quegli anni si stava placidi nella propria cameretta ad ascoltare l’imprenscidibile LP "Gianni 3" di Gianni Morandi, poco importa. Anzi, ci si può riciclare come critici del Sessantotto ante litteram!
** Vi starete chiedendo: ma è la stessa Adro che da un giorno all’altro ha tolto la mensa ai bambini che non pagavano? Sì. Ah, nessuno di voi sente questo stimolo a trasferirsi?
*** Anche se il sindaco ha smentito: non si tratta di simboli della Lega, ma dello storico Sole delle Alpi. Ha ragione, sindaco: anch’io non la sto mandando affanculo, il mio è solo un millenario gesto di stima verso gli alti ingegni.

Ok, la tua casa è completamente bruciata, ma almeno non hai più il problema dei quadri appesi storti!

Posted in Senza categoria with tags on 09/09/2010 by DeadNature
Salve, benvenuti in uno degli ultimi cinque blog attivi su Windows Live Messenger. Ah, che gran soddisfazione! Quando ho iniziato a scrivere, quasi quattro anni fa (‘sti cazzi!), questo blog aveva un grande pregio: non faceva assolutamente ridere. Quattro anni dopo, ciò è ancora completamente vero, ed in più gli amici di Windows mi stanno lentamente privando di tutti i miei diritti. Beh, chissenefrega, quando chiuderanno del tutto questo spazio tornerò a scrivere sulle porte dei bagni degli autogrill. Finché non mi scaricherà il pennarello.
Passando a cose davvero importanti, è il momento di dedicarci a quella che è forse la rubrica più di successo di questo blog: sì, sto parlando proprio di

CONSIGLI PER L’AUTUNNO E ALTRI SIMPATICI MODI DI ACCETTARE IL FATTO CHE, A CAUSA DELL’INCLINAZIONE DELL’ASSE TERRESTRE, VEDIAMO OGNI GIORNO UN PO’ DI SOLE IN MENO

Come dite? Questa rubrica non c’è mai stata? Lo so, ma cerco di darmi una patina di vissuto. Un po’ come Fini e il suo discorso in fez. Naa, scherzo, Fini ha fatto un gran bel discorso: ha criticato duramente i metodi stalinisti di Silvio Berlusconi, che ha governato questo paese negli ultimi quindici anni, con i disastri di cui ora Fini si indigna, grazie ai voti che gli ha portato Fini. Confusi? Per questo Dio ha inventato il TG1! E ora via con i consigli!

– Coccolatevi di più. Ma non nei parchi pubblici.
– Datevi al bricolage. Mio zio, ad esempio, tra ottobre e gennaio dà ogni weekend una mano di bianco al suo dalmata. Beh, non sempre lo stesso dalmata, in effetti.
– Contate i secondi che mancano al 21 marzo fino a farvi venire un esaurimento nervoso. Che poi il 21 marzo pioverà, peraltro.

Ok, ora basta consigli per l’autunno, siete gente sveglia e ve la caverete. Ecco invece a voi alcuni finali di barzellette che ho scritto ieri. Al resto delle barzellette penserò più avanti – in edicola avevano già finito il Sole 24 Ore.

  1. "Beh, comunque con tutte quelle ferite non sarebbe sopravvissuta lo stesso."
  2. "Avevo detto giallo, non pisello!"
  3. "Sua figlia in realtà è sua figlio, signore."
  4. Ma in realtà era di liquirizia solo la parte del cofano!
  5. … Fa il prete, togliendosi la gonna.
  6. "Ah, e quindi mi stai dicendo che questo non è mogano?"
  7. "Compresa la guarnizione, non so se mi spiego, ahahahah!"

Bene, anche questa è fatta.
Bacetti
DeadNature