Egitto, rubato un Van Gogh. I ladri hanno già spedito un pezzo di orecchio.

Salve. Sì, il divertente blog satirico è di nuovo tra voi. Ho passato un’estate assai piacevole, ordinando i miei libri per numero di consonanti e immaginando modi per rendere più piacevole il Meeting di Rimini. Ad esempio
1. Fare indossare ad ogni partecipante una maschera con la faccia di don Giussani, ma senza dirglielo. "Oddio, ma non eri morto?" "No, TU eri morto!"
2. Sostituire gli inutili interventi di Sacconi, Letta, Tremonti, con una gara di limbo tra donne che hanno deciso di ingrandirsi il seno di quattro misure.
3. Introdurre nell’ambiente tonnellate di gas elio.
4. Farsi spiegare di nuovo dal presidente della Compagnia delle Opere perché in Italia il problema non è che quasi tutti se ne fottono delle regole. Stavolta però con l’ausilio di un asino di peluche.
5. Obbligare tutte le cielline* a vestirsi come il ministro Gelmini.
*Molte ragazze cielline sono molto belle. Ma se vuoi avere una relazione con loro devi entrare in CL. Questo è piuttosto seccante, perché ti obbliga a mentire. E mentire per avere una relazione con una donna è biasimevole, giusto?

Tornando alle cose serie, non ce ne sono. Ho scritto una tragedia teatrale in sei atti sull’attuale situazione italiana e su come solo un eroe di altri tempi – me stesso – possa salvare la situazione e riportare entusiasmo e rapporti tra consanguinei: ho intenzione di pubblicarla, non appena ricorderò di nuovo l’alfabeto Morse.

Ah, nel frattempo è morto Cossiga. Vorrei scrivere un degno epitaffio, ma non riesco a bere tutta quella birra. Si può comunque dire che con lui se ne va un pezzo di Italia. E l’aria è già molto più respirabile.
Beh, basta parlare di Cossiga, passiamo alle cose serie: ieri ho mangiato un gelato. No, scherzo: non posso permetterlo. No, neanche questo è vero: sono molto ricco ma dissipo il mio denaro in cose stupide. Ieri, ad esempio, ho acquistato sei tonnellate di napalm e un oggetto a forma di provincia di Varese, che a una più attenta analisi si è rivelato essere la provincia di Varese. Sei tonnellate di napalm e la provincia di Varese: non so proprio come liberarmi di ‘sta roba. O forse…
Mi scuso con il mio pubblico varesino: prima o poi farò una versione gestuale del mio blog.

Ciao

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