Archivio per maggio, 2010

Non tirare i remi in barca, nè acqua al tuo mulino. Ma soprattutto non tirare i remi nel mulino, o sono cazzi.

Posted in Attimi di umorismo disimpegnato with tags on 04/05/2010 by DeadNature
Ehi, salve. Come va? Male? Questo è ciò che pensate voi, cari miei. Dovreste invece ringraziare di non essere:
1) Un gabbiano che ha casa nelle vicinanze del golfo del Messico.
2) La colf di Scajola (200 metri quadrati, mica cazzi. Ma la cosa più grave è che Scajola le paga solo un terzo del dovuto).
3) Un greco qualunque.
4) Il portiere della Lazio, così da avere la gioiosa scelta tra un accoltellamento post-partita e prendere un sacco di gol -venendo comunque accoltellati, ma dai tifosi della Roma.
5) Sandro Bondi. Non che abbia fatto particolari cazzate, ultimamente, ma qualcuno di voi vuole essere per caso Sandro Bondi? Ah, mi sembrava.
 
Insomma, poche palle: avete una vita meravigliosa e dovete esserne felici. Prendete me: ogni giorno che passa, ho una gioia. Eccezion fatta per i miei guai col WWF. Per chi non lo sapesse: entrare nel WWF è facile -vai in un loro gazebo, dici "Sì, voglio salvare la tigre!", paghi una piccola somma, se vuoi anche non tanto piccola, ed ecco fatto – entrare è facile, dunque; uscirne è impresa più difficile. La situazione si articola come segue qua sotto.
 
I DIFFICILI RAPPORTI COL WWF DI DEADNATURE

1) A causa della difficile situazione economica, decido di non rinnovare la mia tessera WWF. Quindici giorni dopo la mia decisione, mi arriva una struggente letterina, firmata niente meno che da Fulco Pratesi, il presidente del WWF, l’uomo che riesce nell’impresa di rendere ridicole anche le posizioni ambientalistiche più condivisibili.* Il contenuto è all’incirca il seguente
Caro Dead,
tanti anni fa, durante uno dei miei viaggi in Africa, vidi un leone con una ferita su un fianco. Sarebbe certamente morto, se non avessi avuto con me una mazzetta di banconote con cui fasciai la ferita, fermando la perdita di sangue. Quel leone ora è cresciuto, vive felice e proprio il mese scorso ha aggredito e ucciso un neonato.
Solo con il tuo aiuto possiamo salvare altri leoni!
Con affetto
Fulco

La storia apre il mio cuore, ma non posso ancora tornare a prostituirmi finché il mio retto non smette di sanguinare.
Non rinnovo l’iscrizione al WWF.

 

2)Passano altre due settimane: arriva un’altra lettera.
Caro Dead,
ho ragione di credere che la mia precedente lettera non ti sia arrivata a causa di un qualche disguido postale. Non posso infatti credere che tu sia così stronzo da lasciare che un’intero branco di rarissimi mufloni dal vello aromatizzato al mirto si estinguano. Quei mufloni, la cui foto allego affinché tu possa sentirti in colpa, hanno bisogno di te. E in fretta. Quindi corri alla banca più vicina e rinnova l’iscrizione al WWF.
Dai, su
Fulco
Mi sento davvero una persona molto brutta – anche per lo spreco di carta che sto provocando – ma non posso in alcun modo rinnovare la mia iscrizione: mi sono giocato tutti i miei risparmi sulla vittoria della Lazio contro l’Inter in campionato.
Non rinnovo l’iscrizione al WWF.
 
3)Passa un altro po’ e ricevo una terza busta. All’interno ci sono una lettera e un pezzo di carne cruda di cui non comprendo subito l’origine. Poi leggo la lettera e capisco.
Sentimi bene, caro il mio pezzo di merda
Ho cercato in tutti i modi, TUTTI – I – MODI!, di essere gentile con te. Ma tu non hai voluto sentire ragioni, hai voluto fare lo splendido, l’eroe.
Per farti capire che non scherzo, allego alla presente lettera una pinna di delfino.
Se entro dodici ore non ci arriverà il tuo denaro cominceremo una sistematica campagna di sterminio di tutti i delfini in nostro possesso.
Dodici ore.
Tutti i delfini.
Con immutata simpatia
Fulco

Ho rinnovato l’iscrizione al WWF.
 
Ciao
DeadNature
*Per dire: risparmiare l’acqua? Cavolo è giusto! Poi arriva Pratesi e ti fa:"Io mi lavo solo una volta alla settimana!" E tu allora pensi che ‘sta storia dell’acqua è una puttanata per squilibrati come lui e cominci a usare la lavatrice per pulirti un calzino, mentre ti lavi i denti usando la doccia per sciacquarti la bocca, tirando nel frattempo lo sciacquone freneticamente, per eliminare ogni singola traccia di traccia.
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