La Russa che cita De Andrè. Siamo all’inferno e non ce ne siamo resi conto.

Salve, come state? Scusate l’assenza, sono rimasto imbottigliato in città causa mercatini di Natale. Mercatini di Natale, dove paghi cinquanta una cosa che troveresti a casa tua uguale a cinque. Oh, però ci sono delle meravigliose casette di legno!
Tornando alle cose serie, siamo ormai agli sgoccioli del 2009, l’anno che passerà alla storia come quello di "Non ci si può più fidare neanche di Cip e Ciop".

(Maestre che picchiano i bambini e danno loro da mangiare il vomito! Questi nuovi reality cominciano ad esagerare.)

No, in realtà è stato l’anno di grandi anniversari scientifici: 400 anni dalle prime osservazioni di Galileo col cannocchiale, 150 anni dalla pubblicazione de "Le origini della specie". E infatti su cos’era il saggio breve a carattere scientifico della Maturità di quest’anno? Ah già, Facebook. Qualcuno può reggermi la testa? Devo vomitare (ma non ditelo alla maestra).

E così restiamo un paese in cui l’ignoranza scientifica è spaventosa. Ma forse è solo una questione di tempi. Ad esempio, dopo quattrocento anni siamo giunti a un compromesso sul caso Galileo: la Terra non è al centro dell’universo. Ma Sgarbi sì.

Su Darwin invece la faccenda è più dura: la pattuglia dei creazionisti è agguerrita. Ed è giusto, perché a parte quelle due-trecento evidenze sperimentali non è per niente detto che Darwin avesse ragione.

Comunque, ci lamentiamo dell’Italia ma non è che negli USA le cose vadano meglio: lì il creazionismo lo insegnano nelle scuole!
"Chi è il tuo professore?"
"Un roveto ardente."

Ragazzi, io sono cattolico, ma fate un profondo respiro e ascoltatemi: la Bibbia non va presa alla lettera! Il che risulta evidente quando Mosè, durante la fuga dall’Egitto, guarda in camera e fa l’occhiolino.

Dai, su! Dio ha creato il mondo in sette giorni! Il quarto giorno creò il Sole…
"E prima come li contava i giorni?"
Col suo Sector No Limits.
Era un regalo della cresima.

I creazionisti sono aggressivi: l’anno scorso esce "Spore", videogioco che simula il cammino evolutivo, dagli organismi unicellulari all’esplorazione spaziale. Per protesta, i creazionisti si sono ritrovati davanti ai negozi di videogame e hanno depositato centinaia di bottiglie d’acqua.

Ah no, scusate, mi sono confuso. Certo che ne fa fare di stronzate il fanatismo religioso, eh?

Mi è successa una cosa buffa: scarico illegalmente Spore, inizio a giocarci, ma è la versione creazionista. Tutto è fermo e non si può fare nulla.

 
Ciao
DeadNature

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3 Risposte to “La Russa che cita De Andrè. Siamo all’inferno e non ce ne siamo resi conto.”

  1. alessio Says:

    ma la russa che ha detto?

  2. michele Says:

    ahahah!!

  3. DeadNature Says:

    La Russa, nel dibattito sul crocefisso (quello del "Possono morire, non lo toglieremo"), dixit:"Se lei [Sposini] spera che la presenza del prete possa assolverla: non è assolto. Siamo per sempre coinvolti."

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