Archivio per gennaio, 2009

Scoperta le nebbia aromatizzata

Posted in Senza categoria with tags on 27/01/2009 by DeadNature
Salve. Oggi un po’ di salaci commenti sui fatti di tutto il mondo. E se sbaglio non fatemelo notare, ché ci rimango male.
 
RICORDI – Oggi è la giornata della Memoria, voluta per non dimenticare gli abominii dei campi di sterminio, dove persero la vita oltre sei milioni di persone (cinquecentomila secondo la questura). Per festeggiare il Papa decide di ricomporre lo scisma con un vescovo negazionista. Ma, ehi, guai a chi parla male di Israele!
BRAZIL – Cesare Batttisti, l’assassino che piace alla gente che piace, resta in Brasile: Lula non concederà l’estradizione. Il sottosegretario agli Esteri Mantica, un uomo un perché, ha in mente una micidiale rappresaglia:"La nazionale di calcio non giochi l’amichevole col Brasile!" Bella idea. Ne ho una migliore: chiudiamo Kakà e Ronaldinho ad Arcore finché non ci ridanno Battisti.
CIBO – A Lucca un’ordinanza comunale vieta il cibo etnico in centro città: nei locali andrà preparato solo cibo lucchese. Il risultato di quest’iniziativa ha del sensazionale: Stati Uniti -per bocca del clown Ronald McDonald-, Cina e mondo arabo dichiarano guerra all’Italia. Berlusconi si complimenta con la giunta PDL per "l’encomiabile sforzo teso a ricucire le tensioni internazionali", dopodiché fugge a Berna.
ENTERPREISE – Le ceneri dell’inventore di Star Trek verranno sparse nello spazio. Spero con tutte le mie forze che il mio panettiere non segua la stessa logica.
 
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Non sono bello, è il peyote

Posted in Senza categoria with tags on 21/01/2009 by DeadNature
Due cose, che ho fretta.
1) Berlusconi, a proposito di Kakà che resta al Milan:"I soldi non sono tutto nella vita." Immediato commento di Rocco Siffredi:"Sì, anche a me non è che piaccia poi così tanto la figa."
2) Il simpatico giornale gratuito City, il Corriere della Sera dei ggiovani, titola oggi:"Abbiamo scelto la speranza alla paura". Possibili interpretazioni:
                   a)Il titolista non è in possesso della licenza media. In tal caso domani mi aspetto pubbliche scuse. Titolo:"Abbiamo scelto l’ignoranza alla grammatica".
                   b)"L’ignoranza alla paura" è un tipo di ignoranza, come l’ignoranza al sugo, o quella al pesto.
 
In attesa di saperne di più vi saluta
DeadNature

Andreotti:”Festeggerò i novant’anni in silenzio” Coerente fino in fondo

Posted in Senza categoria with tags on 14/01/2009 by DeadNature

Altri racconti allegorici, per ridere e pensare; non contemporaneamente, che sennò vi strangolate e poi morite e i vostri genitori mi fanno causa.

L’UOMO CHE VOLLE DIVENTARE FAMOSO IN FACEBOOK
(no, non parla di Veltroni)

Un giorno si iscrisse a Facebook: in realtà non era molto interessato, ma tutti i giornali ne parlavano, in televisione ne parlavano, i suoi amici gli frantumavano i santissimi tutti i giorni, ripetendo:"Dai, iscriviti anche tu, c’è un casino di gente, è bellissimo, ci sono i test, ho trovato un sacco di persone che avevo perso di vista… Dai, non fare sempre quello che se la tira e fa l’antimodaiolo…"
Alla fine dunque si arrese: abbandonò il suo contatto di Second Life e dopo una semplicissima procedura d’iscrizione entrò nel dorato mondo di Facebook.
"Sai chi potresti conoscere?" gli suggerì una garbata scritta in un angolo: e giù un elenco di nomi, ex compagni di scuola, colleghi di lavoro, compagni di squadra di quando giocava a pallamano… Un elenco infinito.
Si sentì d’un tratto molto solo: guardò il suo profilo, che tristemente echeggiava "Hai 0 amici". Guardò i profili di un po’ di gente che conosceva e la sua tristezza divenne cupa depressione: Alessandro aveva 96 amici; Benedetta 225 e, a giudicare dalla foto sul profilo, anche delle tette niente male (merito di Photoshop, chirurgo estetico dai prezzi decisamente abbordabili); persino quella simpatica testa di minchia di Renato ne aveva 79!
Cercò di scuotersi: certo, sul momento era ancora a quota 0 amici, ma la situazione poteva cambiare in tempi rapidi. Cominciò ad invitare un po’ di conoscenti, sicuro della loro immediata accettazione dell’amicizia, dopodiché se ne andò al lavoro.
"Bentornato in Facebook. Hai 0 amici." Quella sera fu per lui amara come fiele. Come 0 amici? A nessuno stava a cuore la sua amicizia? Forse, si disse, dipendeva tutto dal fatto che il suo profilo era un po’ trascurato. Aggiunse allora un buon numero di foto, le più allegre, quelle tratte dalla sua ultima vacanza a Mestre; inoltre compilò alcuni test e si iscrisse ad arguti gruppi, quali "La parmigiana di melanzane non è afrodisiaca però quasi." Appagato, andò a dormire.
La mattina dopo, dopo una notte agitata, si alzò alle cinque e trequarti.
"Bentornato in Facebook. Hai 0 amici."
Pianse, pianse lacrime amare.
Tutto il giorno, sul posto di lavoro, pensò come fare per guadagnare consenso: alla fine maturò l’idea giusta.
Creò un altro contatto mail e si iscrisse di nuovo a Facebook con lo pseudonimo di Gigliola Concetti.
Finalmente aveva un’amica in Facebook.
Dopo due settimane aveva ancora un’amica.
Dopo tre settimane si tolse la vita ingoiando un divano.
Il giorno seguente tutti i giornali si occuparono della vicenda, mettendo in risalto la tristezza di un uomo che si toglie la vita solo perché non ha amici in Facebook. La notizia si sparse rapidamente nella comunità virtuale e tutti vollero diventare amici del suicida. In tre ore egli ricevette 27609 richieste d’amicizia.
Ovviamente non le potè accettare, ma conta il pensiero, no?

Non tutti gli eccidi riescono col buco

Posted in Attimi di umorismo disimpegnato with tags on 12/01/2009 by DeadNature
L’altro giorno sono andato al cinema a vedere "Il bambino col pigiama a righe": carino, anche se il finale (immagini in bianco e nero: il bambino, vestito di rosso, sale sul carro armato americano che è venuto a liberare il campo di sterminio) mi ha lasciato una strana sensazione di dejà vu.
E chissenefrega, direte voi? Eh, avete ragione.
Ciao
Stefano

400 feriti per i petardi: si può ancora sperare

Posted in Senza categoria with tags on 02/01/2009 by DeadNature
Da DeadNature, un cordiale buon anno! Che il 2009 sia per voi ricco di gioie, soddisfazioni, eccetera eccetera. So che molti di voi hanno l’ansia da "Oddio, come sarà il 2009? Bello? Brutto? Circa?" e quindi vi regalo l’utile rubrica
 
DEADNATURE SPIEGA COME SARA’ IL 2009: VERITA’ SCOMODE, MA VERE
GENNAIO: L’anno inizia nel segno della speranza: al largo di Lampedusa affonda una barca stracolma di clandestini; per un’incredibile fatalità muoiono tutti gli adulti, mentre restano in vita solo i bambini di età inferiore ai sei anni. Questi vengono adottati da una serie di coppie quaranta-cinquantenni che hanno sempre desiderato tanto avere un figlio ma "a suo tempo".
 
FEBBRAIO: Gli emo passano di moda. La notizia li deprime un po’, ma stavolta non c’è nessun giornalista a prendere atto della cosa. Nuova moda giovanile: applicarsi cateteri. "I cateteri sono un chiaro simbolo della società che succhia ai giovani la voglia di vivere." commenta Barbara Palombelli. L’idraulico annuisce senza capire.
 
MARZO: In una rissa da bar, scatenata da un commento malizioso sulle sue effettive capacità a biliardo, muore il ministro Brunetta. Dopo i funerali, cui non prende parte nessuno per non danneggiare la produttività del Paese in un momento di crisi come questo, il ministro viene sostituito da Pupo, che l’eguaglia in statura morale e materiale. E poi Brunetta una hit come "Su di noi" non l’ha mai composta. Primi effetti della "riforma Pupo" sul lavoro: le donne devono recarsi sul luogo di lavoro nude; per il ministro, inoltre, torna valido lo "ius primae noctis".
 
APRILE: Scandalo negli Stati Uniti: durante un discorso alla nazione, Barack Obama si toglie la maschera. Incredibile! E’ DJ Albertino! Comunque ormai è stato eletto, quindi gli americani se lo tengono.
 
MAGGIO: A sorpresa, l’Inter vince lo scudetto. Per festeggiare, Moratti omaggia ciascun giocatore con un piccolo regalo: a scelta sei pozzi petroliferi o trentasei vergini.
 
GIUGNO: A sorpresa, un’ondata di tiepido investe l’Italia. Non fa nè caldo nè freddo, si sta proprio benino. Dalla sua reggia di platino appena costruita e già condonata, Berlusconi commenta:"Questa è un’altra prova della bontà del mio governo!". Poi fa una serie di telefonate in cui parla di atti d’amore orale, tanto tutti i giudici sono stati spediti in Cile per decreto legge.
(1. Continua)