Il mio culto è più bello del tuo. Gnegnegne.

Salve. Per venire incontro al mio pubblico, il pubblico degli oratori, inizia da oggi una serie di interviste a grandi personalità religiose. Prima intervista: Gesù. Altre seguiranno: voglio andare sul Guinness dei Primati per il maggior numero di scomuniche ricevute.
 
DEADNATURE INTERVISTA GESU’

 
DeadNature: Siamo onorati di avere qui un personaggio del suo calibro; per dare un’idea, il suo nome appare nel titolo dell’ultimo avvicente saggio di Magdi Allam. Come si sente ad essere ancora sulla breccia dopo duemila anni?
Gesù: Beh, penso i segreti siano il mio spirito scanzonato, il mio appeal presso i giovani e la capacità di parlare di un prodotto sempre attuale: l’amore.
D: Pensava che la religione che ha fondato potesse durare così a lungo?
G: A dirla tutta, non era mia intenzione fondare una religione: pensavo più a una cosa tipo associazione, come gli scout ma con vestiti più seri, per capirci. Comunque fin dall’inizio ho intuito di poter godere di una popolarità duratura: dài alla gente un po’ di pane e un po’ di pesce e stai sicuro di esserteli fatti amici per sempre.
D: Si riconosce nella Chiesa?
G: Diciamo che la vedo come un figlio che si fa le canne: spesso eccessiva, spesso fuori luogo, ma potrebbe andare peggio. Forse.
D: Cosa si prova quando si è morti? E com’è risorgere?
G: Bella domanda. Mettiamola così: la morte è come quando entri in una sala cinematografica senza sapere cosa danno e vedi partire "La fidanzata di papà", con Massimo Boldi e Simona Ventura. La resurrezione è quando ti rendi conto che si tratta solo di un trailer.
D: Ultimamente un sacco di gente si appella a Lei e a suo Padre per giustificare i propri comportamenti: penso a George W. Bush, Giuliano Ferrara, Nicola Legrottaglie e molti altri. Come giudica questo fatto?
G: Bush ha detto di avere "pianto sulla spalla di Dio" per i molti morti statunitensi in Iraq. In realtà non è esatto: avrebbe voluto, ma c’era la fila di parenti delle vittime irachene della guerra statunitense voluta da George. Giuliano Ferrara non so chi sia, spiacente. Ed è strano, perché io so tutto di chiunque abbia un’anima. Legrottaglie, da quando crede in Noi, ha smesso di farsi le meches e ora è addirittura in Nazionale. Questa mi pare la prova inconfutabile della mia esistenza.
D: Cosa pensa delle altre grandi religioni monoteiste?
G: L’ebraismo mi piace, sono pur sempre ebreo, in fondo! Forse sono un po’ troppo bacchettoni, ma da questo punto di vista anche il Cattolicesimo… L’Islam mi sembra per molti aspetti interessante, ma trovo seccante l’idea di una religione di stato che interviene in maniera pressante e continua sulla vita politica nazionale.
D: Sta parlando dell’Italia? Guardi che da noi c’è il Cattolicesimo…
G: Mi riferivo ai paesi sauditi, ma a ben pensarci ha ragione. Prossimo quesito?
D: Passiamo alle domande impertinenti. Meglio partecipare al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione o tornare sul Golgota?
G: Portatemi sul Golgota, presto! Ecce homo! (ride) Ne approfitto invece per fare un accorato appello all’umanità tutta: in verità in verità vi dico,  giudicare il Cristianesimo sulla base di Comunione e Liberazione è come giudicare un albergo di lusso per i cassonetti dell’immondizia che stanno tre quartieri più in là.
D: Pio XII deve essere beatificato?
G: Chi? Quello dei nazisti nascosti in Argentina? Santo cielo, fate un po’ quello che volete… Tanto il Giudizio definitivo lo dà Papà!
D: A questo proposito: avere un padre così ingombrante è stato difficile, a volte?
G: Direi di sì: con ‘sta faccenda della Trinità avevo il Babbo sempre tra i piedi! "Cosa stai pensando? Non ti piacerà mica quella Maria Maddalena? Tutto quel vino a Cana non avrà fatto male alla gente? Non camminare sulle acque subito dopo pranzo!" Ma col tempo abbiamo imparato a rispettarci, anche se il fatto che lui venga prima di me nel segno della croce un po’ mi brucia, l’ammetto.
D: La ringraziamo per la disponibilità e le auguriamo buon lavoro.
G: Ah, il lavoro non manca… Di gente che soffre e quindi prega ce n’è in abbondanza, grazie a Dio! Ora mi scusi, vado a vedere chi è "La talpa".
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7 Risposte to “Il mio culto è più bello del tuo. Gnegnegne.”

  1. Lollo Says:

    Potevi chiedergli qual è il senso della vita…cavoli…era una mia curiosità…vabbè…per quello posso, anche farne a meno (forse)…ma mi incuriosiva…

  2. Giampaolo Says:

    bel blog dead! ;)ps sono jussi di una vita in sella!

  3. Giacomo Says:

    Hey com\’era?? com\’era vestito? tutto griffato? cavolo c\’è la neve.. avrà avuto un woolrich.. vabbè vabbè ma passiamo al dunque: C\’è lui al torneo domani pomeriggio?

  4. Pier Carlo Says:

    Ma la cosa più importante d ttt…..alla fine,CHI è "LA TALPA"???????

  5. valentina Says:

    esatto!!! la gente non ha ancora capito il succo della vita.

  6. Unknown Says:

    😦

  7. alessio Says:

    dio ti benedica dead.mi chiedo però..quale sia il succo del frutto della passione…mah…potevi chiedergli questo.oppure potevi chiedere se lui che è pesctaore di uomini abbia mai pescato un tonno.oppure potevi chiedergli se una volta resuscitato è mai cascato..no perchè allora sarebbe stato una cascamorto più o meno.bello cmq. soprattutto la metafora sulla morte e sulla resurrezione

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