Niente è più bello di un tramonto su un lago. Sempre che tu non sia il sole.

Salve. Mancavo da un po’, è vero. Per farmi perdonare, a tutti voi, lettori e scrittori di blog e quindi -inutile negarlo- potenziali giornalisti di domani, regalo con tutta la mia amicizia una serie di lezioni di giornalismo. Perché in questi tempi difficili c’è bisogno di gente forte, che non abbia paura di tenere il microfono al potente di turno. Astenersi perditempo, fard per aggiustare le notizie più spiacevoli non incluso nel corso.
 
LEZIONE NUMERO 1: L’INTERVISTA AL POTENTE
L’intervista, che bella cosa! Praticamente devi fare solo metà lavoro, al resto pensa il potente di turno che ti ha contattato per dire la sua sul mondo! Anzi, se sei davvero fortunato sarà lui stesso a portarti anche le domande, così il tuo unico sforzo sarà quello di mettere la firma al pezzo.
Nell’esempio che segue, ipotizziamo un’intervista a Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente di Confindustria e comunque ancora uomo che è bello adulare.Per coloro i quali sono ancora ostinatamente legati a parole come "verità" e "chiarezza", riportiamo tra parentesi il vero pensiero di Montezemolo.
 
LA RICETTA DI MONTEZEMOLO
"Innovazione e coraggio, così riparte l’Italia"

dal nostro inviato – Ha piovuto tutto il giorno su Bologna, ma quando Luca Cordero di Montezemolo ci accoglie nel suo studio dalla finestra filtra un raggio di sole, che mette in risalto il sorriso dell’ex presidente di Confindustria. In lontananza si ode il rumore delle vetrine infrante dai pochi violenti che, con la scusa della protesta anti-Gelmini, impediscono a tanti onesti lavoratori di svolgere in maniera serena il loro dovere.
Presidente, si tratta dell’ennesima manifestazione disinformata?
Naturalmente bisogna ascoltare i giovani, purché adottino forme di protesta rispettose. Non credo che il Governo sia nemico della scuola, ma non escludo si possano apportare dei correttivi alla riforma.
(L’unico risultato ottenuto dal Governo è stato quello di centuplicare le fantasie erotiche adolescenziali sulla Gelmini. Quanto alla ricerca, chissenefrega. Non occorre una laurea per essere cassaintegrati Fiat.)
Crede che i tagli siano così gravi come frange studentesche sostengono?
Dobbiamo considerare il periodo in cui ci troviamo: la crisi c’è, il ceto medio soffre. I soldi vanno trovati, senza però colpire il futuro in modo irreparabile. Ma non mi sembra questo il caso.
(Vuole del caviale? Ne ho chili e chili. Comunque finché Barbara Berlusconi va alla Bocconi tutto è tranquillo.)
Cosa pensa dell’idea delle fondazioni universitarie contenuta nel decreto?
Mi sembra una proposta moderna, americana: i privati possono essere la forza nuova dell’università.
(Le fondazioni sono una cazzata immane: chi volete che metta 40 milioni di euro in qualcosa che non gli dà nulla in cambio. Oddio, potrebbe sempre pensarci Berlusconi. Come con Alitalia. Sì, mi pare un’ottima idea; Berlusconi compri tutte le Università e insegni un po’ quel cavolo che gli pare.)
Cai-Alitalia: accordo possibile? Favorevole alla cordata italiana?
Mi permetta di non sbilanciarmi in un momento delicato come questo. Credo però che la parola d’ordine sia "responsabilità": con la politica dei no non si va nessuna parte, soprattutto in questo tempi di crisi.
(Ho una flotta di jet privati, credi che mi interessi qualcosa di Alitalia? Comunque tempo fa feci una proposta a Berlusconi: comprare un quintale di fogli di carta A0, fare degli aeroplanini giganti e sfruttare le correnti ascensionali per volare in tutta Europa. Non mi ha risposto.)
Ricette contro la crisi?
Coraggio, talento, sacrificio e inventiva. In Italia si può fare molto, se si vuole. Ma vedo in giro tanta disillusione, purtroppo: la gente non crede nel riscatto. Spetta anche a Confindustria dare una mano.
(La crisi? Abbiamo spostato le industrie in Romania e ora le cose vanno meglio. Ah, dice ricette per i poveri? Beh, quel tipo a Catania si è sistemato col SuperEnalotto. Questo io lo chiamo spirito imprenditoriale. Comunque il prezzo della benzina resta quello, spiacente.)

 
 
Questa era la nostra prima lezione di giornalismo. Prossimamente: come rendere meno spiacevoli i fatti!
Ciao
Stefano
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3 Risposte to “Niente è più bello di un tramonto su un lago. Sempre che tu non sia il sole.”

  1. Lollo Says:

    Vuole del caviale? Ne ho a chili…ahahahhahahahahah!!!! XD!!! Troppo bella!!! Grande mark!!! XD!!!!

  2. valentina Says:

    lo sai vero che saresti un giornalista perfetto….?

  3. Unknown Says:

    altrimenti puoi ripiegare sugli oroscopi…no?

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