Io resto qui, spiacente

Buonasera! Nella settimana appena trascorsa sono successe tante cose bellissime, con cui si potrebbero riempire non uno, ma dieci blog! E dunque vai con una

PIACEVOLE COLLEZIONE DI FATTI CHE TI FANNO VENIRE VOGLIA DI METTERE MANO AL PASSAPORTO

1) Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, intervistato per futili motivi, sente il bisogno di dire la sua sul fascismo. Con toni sobri e misurati:"Bisogna fare un discorso di ampio respiro (è interessante notare come questa frase sia spessissimo l’incipit di immani cazzate NdR): non è giusto condannare il fascismo nella sua interezza. Male assoluto non fu il fascismo, ma le leggi razziali."
Ora, par di capire da questo avvincente discorso (che non si è tenuto da un balcone, ma penso sia solo questione di tempo) che le leggi razziali siano spuntate un giorno dal nulla, per magia, o forse portate di nascosto dai cattivi ebrei allo scopo di screditare il buon fascismo chi lo sa. Mi immagino la situazione, comunque.

Roma, 1938
(Sede del Partito Fascista: Mussolini e un gerarca a caso conversano amabilmente. Il sole splende.)
Mussolini: Allora, mio fedele gerarca, mi pare di poter affermare che tutto qui in Italia proceda per il meglio!
Gerarca: Fascistissimamente sì, mio Duce! La gente è contenta, il sole splende, il grano attende solo di essere raccolto da Lei, e la nostra squadra vince con ardimento i Mondiali di Calcio!
Mussolini: Me ne compiaccio! Ricordo però che in passato ci fu qualcuno che manifestò, com’è giusto, delle perplessità a proposito della Nostra azione di governo… C’era quell’onorevole… Un tal Matteotti? O quel ragazzo, Piero Gobetti… Ma anche degli altri! Hanno mutato anche loro opinione?
Gerarca: Beh, parrebbe di sì, illuminatissimo nostro governante. In verità di costoro non si sente più parlare da un po’… Saranno andati in vacanza, o avranno adottato una sana politica di silenzio-assenso. So solo che quel Matteotti si suicidò una decina di anni fa, di ciò sono certo!
Mussolini: Me ne rammarico vivamente! (si intristisce per un po’) Ma… Mio gerarca! Cos’è quella cosa sulla mia scrivania?
Gerarca: Lo ignoro in verità… Mi faccia vedere. (si avvicina. Sbianca in volto) Mio Duce, è terribile! Sono… Oddio!
Mussolini: Cosa? Cosa sono? Mi dica, la prego!
Gerarca: Sono leggi razziali! Ciò è terribile… Non so come siano finite qui, è inaudito!
Mussolini: Leggi razziali?! Ma… Ma è tremendo! Ora la gente penserà che le abbiamo promulgate noi! Il che è assurdo, le leggi razziali sono il male assoluto! Anche i bambini lo sanno!
Gerarca: Ma che faremo ora? Mio Dio, è qualcosa di assolutamente tremendo! (si guardano angosciati)

Si, dev’essere andata così.

2) Chi si prostituisce andrà in galera, e non più a Mediaset come usava finora. Sull’argomento, perché se ne sentiva la necessità, interviene il senatore Filippo Berselli, che per dire è presidente della Commissione Giustizia, spiegando perchè bisogna punire ‘ste puttane. Also sprach Berselli:"Non odio le prostitute, sono stato iniziato al sesso da una di loro. All’epoca le ragazze non la davano, bisognava arrangiarsi. Ora, invece, le ragazzine sono più intraprendenti dei maschi e l’eccessiva disponibiltà delle ragazze ha provocato un’overdose di sesso e un boom di gay e travestiti."
Che dire? Chapeau, signor Berselli!

3) Piccolo quiz: chi ha detto cosa? Antefatto: il Gay Pride del 2009 si terrà a Genova, in concomitanza con la festività religiosa del Corpus Domini, molto sentita dalla popolazione genovese. Intervengono sul tema da una parte il Cardinal Bagnasco, presidente della Cei, dall’altra Massimiliano Costa e Claudio Gustavino, rispettivamente vice-presidente della Regione Liguria e senatore, entrambi appartenenti al PD. Ed ora, le dichiarazioni!
a) "Il Gay Pride si è già svolto a Roma nell’anno del Giubileo e non sono contrario alle manifestazioni del pensiero quando avvengono con modalità corrette senza recare offesa. Quanto al problema della data, si troverà un accordo."
b) "Rispetto le persone ma ostentare esageratamente situazioni come si fa nel  Gay Pride è un fatto negativo… Come genovese non posso essere orgoglioso che il Gay Pride si svolga nella mia città. (…) Far sfilare transessuali e travestiti è solo una provocazione."

Chi ha detto cosa? Ve lo dico quando ne ho voglia.
No, dai, ve lo dico subito: la (a) l’ha detta Bagnasco, la (b) i due mattacchioni del PD. Come dite? Alle prossime primarie votate Bagnasco? Eh, mi sa che non si può… Peccato però.

Ciao
Stefano

 

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2 Risposte to “Io resto qui, spiacente”

  1. Lollo Says:

    Grazie mark…mi hai proprio tirato su il morale…dove andremo a finire? cmq mi hai fatto davvero ridere!!!! Ti ringrazio…era da tanto che non aprivo il tuo blog…mi mancava…povero mussolini!!!!

  2. valentina Says:

    ninete male la lista delle cosa da fare prima di morire. la prima mi è piaciuta molto e anche quella del giro di italia in monociclo. nudo.

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