Archivio per settembre, 2008

Non so nulla di nulla. Però ho dei bellissimi pantaloni!

Posted in Senza categoria with tags on 30/09/2008 by DeadNature
Salve. Oggi un breve intervento, fatto solo per tenervi legati a me, voi e il vostro insaziabile desiderio di cazzate gratis.
Oggi vi parlerò di un argomento che mi sta molto a cuore: dove vanno a finire i palloncini quando sfuggono di mano ai bambini nelle fiere, che poi piangono (i bambini, non le fiere. Le fiere sono molto dignitose, piangono solo in camera loro, dopo aver messo su un cd di Baglioni) e bisogna comprargliene un altro? La politica, come sempre, trascura questi temi scottanti; Beppe Grillo non ha ancora fatto un Vaffa Day contro l’elio, che toglie il sorriso a tante persone, elio che peraltro fa parte di una casta di gas che se ne fregano della gravità, a differenza di noi povera gente comune; la scienza si rifugia in soluzioni semplicistiche e noiose (il palloncino esplode quando la pressione interna diventa maggiore di quella esterna perché blablabla…); l’unica ancora di salvezza, l’unica speranza di conforto, rimane, amici miei, la religione. Ebbene sì: la tanto vituperata religione può esserci d’aiuto. In fondo, chi meglio di lei? (Non rispondete, è una domanda retorica)(e tanto comunque non vi sento)(Gnegnegne)
In ragione di quanto detto finora, Spazi di simpatia nel nome dell’amore che regna nella nostra splendida Terra intervista per voi don Ruggero Calorsi, delegato della Cei alle questioni futili.
DeadNature: Buongiorno padre!
don Calorsi: Salve figliolo! Mi scusi, stavo finendo di consultare questo dossier a proposito dei feti abortiti non battezzati… Mi dica!
DeadNature: Padre, mi sono a lungo interrogato… Dove vanno a finire i palloncini quando scappano di mano ai bimbi? C’è un paradiso per loro? O devono accontentarsi dell’Ikea come tutti noi?
don Calorsi: Vede figlio mio, non posso rispondere a questa domanda…
DeadNature: E perché?
don Calorsi: Perché la religione dà domande e non risposte. Ma non lo dica troppo in giro, sennò col cavolo che quelli di CL, Magdi Allam e i ragazzi della GMG continuano a dirsi cristiani. E poi l’otto per mille… Credo di essere stato chiaro.
DeadNature: Capisco… Beh, grazie lo stesso.

Vi saluta con stima
DeadNature

Padre, mi perdoni perché ho leccato!

Posted in Senza categoria with tags on 23/09/2008 by DeadNature
Sapete cosa sono i sensi di colpa? Se la risposta è no… Non capisco come Vittorio Sgarbi sia capitato nel mio blog. Per tutti voi altri, una nuova rubrica di stampo squisitamente cattolico!
 
CAVOLI, COME VORREI NON…

… avere frustato il sedere a quel cavallo. Vabbè, tanto comunque la suora era vecchia.
… avere comprato questo disco, "Marco Carta canta Mozart in falsetto". Mi ha fregato la copertina, mi sa.
… essere uscito di casa con addosso solo le mutande. Della donna con cui avevo trascorso una notte di passione. E ok, tecnicamente era un pannolone.
… avere mangiato quindici chili di aglio. Ma era un’offerta!
… assomigliare così tanto a George Clooney! Ogni volta che esco a fare la spesa è un’agonia.
… essere in grado di contare fino a quindici ruttando. Un grande potere comporta grandi responsabilità.
… essere Presidente del Consiglio per il bene degli italiani! Potrei passare le serate col mio adorato nipotino di secondo letto! (ah no, scusate… Non sono Berlusconi. Non ancora.)
… essere morbosamente attratto dai cetrioli sottolio. Caspita, è più forte di me. Sono così, così… Mmm…
… essere a conoscenza di dettagli terribilmente scabrosi sui miei parenti più prossimi. D’altra parte, però, chi non ha mai usato un piccone per sterminare una famiglia rom? Quindi forse esagero.
… ridere smodatamente fino a farmi cadere a terra la mascella quando Silvio dice una delle sue cazzate! Ma lo amo, e lui, ne sono certo, prima o poi amerà me. (ah no, scusate… Non sono Sandro Bondi. Non ancora.)

Ciao e buon’esistenza
Stefano

Io resto qui, spiacente

Posted in Senza categoria with tags on 15/09/2008 by DeadNature

Buonasera! Nella settimana appena trascorsa sono successe tante cose bellissime, con cui si potrebbero riempire non uno, ma dieci blog! E dunque vai con una

PIACEVOLE COLLEZIONE DI FATTI CHE TI FANNO VENIRE VOGLIA DI METTERE MANO AL PASSAPORTO

1) Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, intervistato per futili motivi, sente il bisogno di dire la sua sul fascismo. Con toni sobri e misurati:"Bisogna fare un discorso di ampio respiro (è interessante notare come questa frase sia spessissimo l’incipit di immani cazzate NdR): non è giusto condannare il fascismo nella sua interezza. Male assoluto non fu il fascismo, ma le leggi razziali."
Ora, par di capire da questo avvincente discorso (che non si è tenuto da un balcone, ma penso sia solo questione di tempo) che le leggi razziali siano spuntate un giorno dal nulla, per magia, o forse portate di nascosto dai cattivi ebrei allo scopo di screditare il buon fascismo chi lo sa. Mi immagino la situazione, comunque.

Roma, 1938
(Sede del Partito Fascista: Mussolini e un gerarca a caso conversano amabilmente. Il sole splende.)
Mussolini: Allora, mio fedele gerarca, mi pare di poter affermare che tutto qui in Italia proceda per il meglio!
Gerarca: Fascistissimamente sì, mio Duce! La gente è contenta, il sole splende, il grano attende solo di essere raccolto da Lei, e la nostra squadra vince con ardimento i Mondiali di Calcio!
Mussolini: Me ne compiaccio! Ricordo però che in passato ci fu qualcuno che manifestò, com’è giusto, delle perplessità a proposito della Nostra azione di governo… C’era quell’onorevole… Un tal Matteotti? O quel ragazzo, Piero Gobetti… Ma anche degli altri! Hanno mutato anche loro opinione?
Gerarca: Beh, parrebbe di sì, illuminatissimo nostro governante. In verità di costoro non si sente più parlare da un po’… Saranno andati in vacanza, o avranno adottato una sana politica di silenzio-assenso. So solo che quel Matteotti si suicidò una decina di anni fa, di ciò sono certo!
Mussolini: Me ne rammarico vivamente! (si intristisce per un po’) Ma… Mio gerarca! Cos’è quella cosa sulla mia scrivania?
Gerarca: Lo ignoro in verità… Mi faccia vedere. (si avvicina. Sbianca in volto) Mio Duce, è terribile! Sono… Oddio!
Mussolini: Cosa? Cosa sono? Mi dica, la prego!
Gerarca: Sono leggi razziali! Ciò è terribile… Non so come siano finite qui, è inaudito!
Mussolini: Leggi razziali?! Ma… Ma è tremendo! Ora la gente penserà che le abbiamo promulgate noi! Il che è assurdo, le leggi razziali sono il male assoluto! Anche i bambini lo sanno!
Gerarca: Ma che faremo ora? Mio Dio, è qualcosa di assolutamente tremendo! (si guardano angosciati)

Si, dev’essere andata così.

2) Chi si prostituisce andrà in galera, e non più a Mediaset come usava finora. Sull’argomento, perché se ne sentiva la necessità, interviene il senatore Filippo Berselli, che per dire è presidente della Commissione Giustizia, spiegando perchè bisogna punire ‘ste puttane. Also sprach Berselli:"Non odio le prostitute, sono stato iniziato al sesso da una di loro. All’epoca le ragazze non la davano, bisognava arrangiarsi. Ora, invece, le ragazzine sono più intraprendenti dei maschi e l’eccessiva disponibiltà delle ragazze ha provocato un’overdose di sesso e un boom di gay e travestiti."
Che dire? Chapeau, signor Berselli!

3) Piccolo quiz: chi ha detto cosa? Antefatto: il Gay Pride del 2009 si terrà a Genova, in concomitanza con la festività religiosa del Corpus Domini, molto sentita dalla popolazione genovese. Intervengono sul tema da una parte il Cardinal Bagnasco, presidente della Cei, dall’altra Massimiliano Costa e Claudio Gustavino, rispettivamente vice-presidente della Regione Liguria e senatore, entrambi appartenenti al PD. Ed ora, le dichiarazioni!
a) "Il Gay Pride si è già svolto a Roma nell’anno del Giubileo e non sono contrario alle manifestazioni del pensiero quando avvengono con modalità corrette senza recare offesa. Quanto al problema della data, si troverà un accordo."
b) "Rispetto le persone ma ostentare esageratamente situazioni come si fa nel  Gay Pride è un fatto negativo… Come genovese non posso essere orgoglioso che il Gay Pride si svolga nella mia città. (…) Far sfilare transessuali e travestiti è solo una provocazione."

Chi ha detto cosa? Ve lo dico quando ne ho voglia.
No, dai, ve lo dico subito: la (a) l’ha detta Bagnasco, la (b) i due mattacchioni del PD. Come dite? Alle prossime primarie votate Bagnasco? Eh, mi sa che non si può… Peccato però.

Ciao
Stefano

 

Viaggiate coccolati. Da me.

Posted in Senza categoria with tags on 07/09/2008 by DeadNature
13 agosto
Cacciato da Riga per futili motivi (dato fuoco per errore all’ambasciata svizzera), decido di migrare ulteriormente verso sud: destinazione Lituania! Ci arrivo nel primo pomeriggio a bordo di un carro trainato da asini (dopo che il mio primo esperimento, un asino trainato da carri, si era inspiegabilmente rivelato inefficace), All’ingresso nel Paese, un cartello con inciso il motto nazionale:"Lascia che l’unità fiorisca." O meglio, questo era il motto prima che i leader di Rifondazione Comunista venissero qui in vacanza. Il nuovo motto è:"No, affanculo ci vai tu e tua sorella!" La prima città che incontro sul mio cammino è Panevèzys: Panevèzys è il capoluogo della contea di Panevèzys. Tale notizia mi riempie di tale sconcerto che svengo e mi risveglio solo il

14 agosto
Mi risveglio tutto sudato e confuso (mi capita sovente)(no, in realtà era solo per scrivere "sovente")(Scrivere "sovente" non capita sovente, Ahahahahahahahah)(Ok, la smetto); accanto a me, un contadino è intento a mungere la sua capra, Questo, o qui i bordelli sono en plein air. "Dove mi trovo?" gli domando "A Panevèzys" risponde lui flemmatico "Ma Panevèzys Panevèzys o periferia?" "Beh, periferia… Ma pur sempre nella contea di Panevèzys!" Svengo nuovamente e quando mi risveglio è già l’alba del

15 agosto
Per qualche oscuro motivo, mi ritrovo a Vilnius, capitale della Lituania. Qui sono tutti eccitati per le Olimpiadi: la squadra di basket punta a una medaglia. "Rassegnatevi, amici lituani." dico io col mio consueto aplomb "Finirete in quarta posizione, sconfitti in semifinale dalla Spagna e nella finale dal terzo posto dall’Argentina!" "E tu come fai a esserne così sicuro, eh?" mi fa un pescatore pieno di tatuaggi e di vodka, che scoprirò più tardi essere il presidente della Lituania. "Scrivo questo post in data 7 settembre, due settimane dopo la fine dei Giochi Olimpici!" "Ah!" ribatte lui essenziale.
Due ore dopo vengo espulso dalla Lituania a calci nel popò (forti).
 
(3.Continua)