Se Riga non avesse il mare sarebbe una piccola Riga

12 agosto
Si conclude la permanenza a Tallin: noi giovani, si sa, prendiamo la vita al volo, sempre pronti a correre verso nuove destinazioni. E poi il proprietario dell’albergo non ha gradito molto il mio ascolto reiterato dei Pink Floyd alle cinque della mattina. Barbaro e ignorante! Comunque non importa, il viaggio continua! Prendo una corriera alquanto scassata (quanto scassata? Beh, ciascuno doveva portare il suo sedile) con destinazione Riga, capitale della Lettonia. Il viaggio si preannuncia molto lungo e mi assopisco. Dopo non molto, sento un brusco scossone: il controllore -il cui naso aveva più di una somiglianza con una ragazza che conobbi tanti anni fa a Parigi- mi chiama molto agitato. "Signore, signore, si svegli, la prego!" supplica, in perfetto italiano (i suoi genitori erano di Sofia) (e vabbè, mica per forza ci dev’essere una logica!) "Che c’è?" ribatto io, in lettone "Intanto stronza sarà sua sorella" fa lui (maledetto dizionario Italiano-Lettone di Geronimo Stilton…) "E poi volevo avvisarla che si era addormentato!" Momento di gelo. Poi, facendo appello al mio consueto savoir faire, lo ringrazio cortesemente e gli sfascio la mandibola con una vanga che viaggia accanto a me (la vanga era diretta a Varsavia). Il resto del viaggio è molto tranquillo (se si eccettua il rogo dell’autogrill dove ci siamo fermati a fare pipì, ovviamente) e nel tardo pomeriggio giungo a Riga.
Cose curiose di Riga: il centro storico di Riga è patrimonio dell’umanità, Keira Knightley no. Al mondo non c’è giustizia. Visito la casa del Gatto, squisito edificio in stile Art Nouveau che deve il suo nome Luigi Gatto, filosofo ottocentesco che la costruì utilizzando solamente bambù e sigarette usate. Mentre passeggio sereno, controllando ogni sei secondi di avere in tasca il portafoglio (che non ho. Ma è sempre meglio controllare), mi si avvicina un signore, il quale  mi dice con entusiasmo eccessivo che Riga è gemellata con Pechino. "Quindi è un po’ come se qui ci fossero le Olimpiadi, capisce?" La notizia mi riempie di entusiasmo. La notizia che due signori vestiti di bianco vengono a portarsi via il mentecatto, voglio dire. Torno in albergo e dormo tutta notte. (2. continua)
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Una Risposta to “Se Riga non avesse il mare sarebbe una piccola Riga”

  1. alessio Says:

    l\’unico ricordo che ho di riga è il preliminare di champions skonto riga-inter con zamorano e ventola in campo. Per il resto attendo con ansia la conclusione della trilogia baltica.

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