Si sta/ come d’autunno/ in spiaggia/ gli ombrelloni

Salve. Oggi ci occuperemo di un’arte sino ad ora ingiustamente bistrattata: la poesia. Regole per una bella poesia (insegnatemi da un idraulico di Cuneo ingiustamente snobbato dalle case editrici, ma con un grande cuore. E un basso fatturato.): andare a capo a casaccio; trattare temi di nessun interesse; usare almeno una parola lunga. Sembra facile, ci provo.
 
 
ODE ALL’ACCA
Vorrei oggi parlare
dell’acca,
o meglio,
all’acca.
Cara acca,
tu sei molto trascurata:
ci sei,
non ci sei,
è uguale,
dicono i più.
Non sono d’accordo:
infatti l’altro giorno
mio zio
sul tetto di un ospedale
non ha capito
un’acca
ed è stato travolto
dall’elicottero soccorritore.
Capito che roba?
Quindi, amica acca
gira pure a testa alta!
 
Ciao
Stefano (che si scusa con Elio e le Storie Tese per l’evidente plagio)
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2 Risposte to “Si sta/ come d’autunno/ in spiaggia/ gli ombrelloni”

  1. Lollo Says:

    =)!!! Bella mark!!! bella anche la distruzione iniziale di una poesia di Ungaretti che immagino si sarà rivoltato nella tomba…ok, per tornare alle cose serie dopo la simpatia e l\’allegria voglio solo ricordare che oggi è l\’anniversario della morte del giudice Falcone…altro grande eroe italiano che nonostante tutto mi fa ancora conservare un po di orgoglio a essere italiano…ciao amizzi!!!!

  2. Elena Says:

    Devo dire…mi ha davvero fatta ridere!!!=)

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