Give blood, play rugby

Oh, salve. So che avevo promesso la seconda parte del decalogo per ieri e poi non l’ho scritta, ma sapete, ho giornate così piene! Comunque…
 
DECALOGO PARTE 2
 
6) Come detto nel precedente post, le due squadre sono ciascuna nella propria metà campo. Una delle due squadre ha il pallone in mano: al fischio di quel signore laggiù, l’arbitro, uno dei giocatori farà cadere la palla a terra e, dopo un rimbalzo, la calcerà in direzione degli avversari: la partita è cominciata!
 
7) Con tutta probabilità, la squadra verso cui era stato calciato il pallone lo recupererà e inizierà a correre verso la linea di meta avversaria, oltre la quale bisogna depositare il pallone per ottenere cinque punti. Poichè però gli avversari non saranno tanto d’accordo con quest’idea, tenteranno di fermare il giocatore con la palla in mano (e solo lui! Nel rugby è proibito toccare un avversario che non ha la palla!) placcandolo, ovvero afferrandolo per le gambe o per il busto e trascinandolo a terra. Se ciò accadrà, il giocatore con la palla in mano dovrà subito mollarla, possibilmente in direzione dei propri compagni. Se non farà ciò, l’arbitro fischierà una punizione in favore della squadra che ha effettuato il placcaggio.
 
8) Poiché è molto raro che un giocatore da solo sia in grado di raggiungere la linea di meta avversaria, nel rugby esistono i passaggi. Però (che sorpresa!) essi si possono effettuare solo all’indietro. Proprio così, tornare indietro per andare avanti, ve l’avevo detto che era interessante la faccenda…
 
9) Il pallone si può pure calciare, in svariati modi: anzitutto per andare avanti se proprio non ci si riesce correndo, poi per realizzare dei punti. Infatti ogni calcio di punizione realizzato vale tre punti, così come un drop, ovvero un calcio di rimbalzo realizzato durante un’azione; la trasformazione di una meta, invece, dà diritto a due punti. Ogni calcio è valido se passa in mezzo all’acca, quei due grandi pali posti sulla linea di meta.
 
10) Infine, il terzo tempo: dopo ogni partita le due squadre si incontrano e mangiano e bevono in compagnia. Un bel momento: infatti i professionisti lo stanno eliminando.
 
Buona giornata
Stefano
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3 Risposte to “Give blood, play rugby”

  1. berry write Says:

    ahhhh…mi ci voleva!
    avete capito tutti adesso!
    mi raccomando, ora che sapete tutto sul rugby, sintonizziamoci sabato per la partita italia-scozzia!
    ma Dead…perchè vogliono eliminare il terzo tempo?

  2. Alessandro Says:

    Per ovvi motivi economici. Hai mai visto quanto sono grossi questi signori? Bud Spencer è l\’amico smilzo.

  3. Lorenza Says:

    bè insomma deduco che non è per niente semplice!
    ma c\’è qualche ragazza masochista che ci gioca (che tu sappia)?!
    e poi in base a che cosa viene scelta una squadra rispetto all\’altra per iniziare con il pallone? perchè se ho ben capito quella squadra è svantaggiata…
     
    cmq grazie per la spiegazione dettagliata del rugby! ci voleva proprio!! smack

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