“Credo nel dialogo.” “Vaffanculo!”

L’otto settembre 2007 si è tenuto nelle varie piazze d’Italia il Vaffanculo Day. O, come amo chiamarlo io, l’ennesima occasione in cui gli italiani si sono dissociati da se stessi.
Beppe Grillo ha chiamato a raccolta la gente, ha attaccato la vecchia politica, ha detto di voler distruggere i partiti e di costruire qualcosa di nuovo, dal basso. Il che è molto bello. Se non fosse che le stesse cose le diceva tredici anni fa Silvio Berlusconi. Il Vaffa Day è figlio del berlusconismo, e siccome oggi sono di buonumore vi spiego anche perché.
I tratti comuni sono:
  1. Demagogia (SB: "Meno tasse per tutti!"; "Città più sicure!"; "Abbasserò le tasse!"; ad libitum… BG: "Siete VOI che dovete riprendere in mano la vostra vita. Ritornare a fare politica ogni giorno. Al supermercato, a scuola, sul lavoro, al semaforo, nella natura, nel vostro condominio."; "Voglio ritornare a sentire l’odore della vita."; "Insieme ce la faremo. Siamo tanti, milioni, dobbiamo solo svegliarci da un incantesimo. Per sorridere alla vita e essere felici. Per un nuovo Rinascimento.")
  2. Grevità, ricorso al linguaggio triviale per fare presa sul popolino (SB: "Bisogna essere coglioni per votare sinistra."; "Dai comunisti solo miseria, terrore e morte"; ad libitum… BG: "Vaffanculo!")
  3. Ricorso ai media come arma di seduzione (SB: tre televisoni, giornali, case editrici, case cinematografiche… BG:"Il blog più visto in Italia!", massiccia campagna stampa per il V-Day, checché ne dicano i Grilletti)
  4. Attacchi alla vecchia politica: il Nuovo sono io! (SB: "La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi. L’autoaffondamento dei vecchi governanti, schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema di finanziamento illegale dei partiti, lascia il Paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una nuova Repubblica." BG: "I partiti sono un cancro da estirpare.")

Entrando nel merito, una spassionata analisi sulle proposte del V-Day:

  • No condannati in Parlamento. Sono d’accordo. Infatti ho votato una lista incensurata. Cari italiani firmatari della proposta di Grillo, possibile che nessuno di voi abbia votato uno degli Onorevoli Wanted? Mi sembra strano… C’erano le liste bloccate? Vero, ma si poteva votare una lista senza pregiudicati, anche per dare un messaggio forte a quei partiti che li schieravano. E comunque molti di quei parlamentari condannati sono stati eletti ANCHE col voto diretto nelle precedenti legislature. Non lo sapevate? Vergognatevi.
  • Due sole legislature: demagogico. E non abbiamo tutto questo ricambio politico. Un limite intelligente è tre. E poi finiamola con questa equazione ridicola giovane=bravo.
  • Voto al candidato e non alla lista: sacrosanto. Infatti c’era già un referendum apposta. L’avete firmato tutti, cari Grilletti? E se no, perché? Perché non c’erano le parolacce? Perché non c’era lo spirito di branco?

Buon pomeriggio

Stefano

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6 Risposte to ““Credo nel dialogo.” “Vaffanculo!””

  1. emili.emily Says:

    Intelligente e acuto come sempre! Bel post piccolo Dead. Una nota di valore per la tua giovine età!! 🙂
    Ciao menestrello
    emily 

  2. Alessandro Says:

    No, non credo tu possa paragonare Grillo a Berlusconi. Non da lucido. Hai estremizzato le dichiarazioni del blogger più famoso d\’Italia.
     
    Detto questo, posso confermare che la tutta questa rivoluzione non l\’ho vista, e le richieste sono giuste ma già sentite. Però è innegabile che i nostri (vostri!) amici in giacca e cravatta debbano essere sostituiti. Non ci sono giovani rampanti? Mettiamoci giovani imbecilli, non faranno meno danni di questi qua. Prima o poi qualcuno con un cervello funzionante (e sopratutto una sensibilità civica elevata) lo troveremo.
     
    Oh, dai che la Romania è andata 😀

  3. Matteo Says:

    Già il fatto che tu usi "blogger" come termine ti scomunica…usa una parolaccia tipo "coglione", solo così entrerai nella setta dei "grillisti" o "grilletti" o "grillers"…no, questo fa troppo festa dell\’Unità…griller mi ricorda uno che gestisce la cucina ad una grigliata!!!!…e poi i "grilletti" mi ricordano i "sorcini" di Renato Zerobell\’analisi stefano, bell\’analisi e soprattutto lucida…leggi, a proposito, l\’articolo di michele serra su repubblica on line del giorno dopo il v-day

  4. Alessandro Says:

    Ma lui non è altro che quello. Un blogger (non ti piace il termine?), una persona che scrive su internet quel che gli pare. Il fatto che fino a poco tempo fa fosse un comico esiliato ha reso solo più ridondanti le sue parole. Fino a quando faceva il "castigatore" (ma di cosa?) poteva piacermi, adesso non è più lui.
     
    Ma resta che quello che ha fatto lui (chiamala demagogia, chiamalo populismo) è molto più geniuno di quello che fanno gli altri.
    Se poi volesse buttarlo in culo peggio per chi era a votare al V-Day, ma non credo che sia così.

  5. Matteo Says:

    sempre si possa fare di questo blog un punto di discussione,è stato un comico scomunicato, si è incazzato ma fallisce, a mio modo di vedere, già vendendo i biglietti dei suoi spettacoli a 35€. Quando hanno scomunicato Dario Fo, egli ha iniziatoa fare spettacoli gratuiti tipo bum bum chi è? la polizia! in cui rischiava la galera. Grillo non rischia niente, raschia, semmai, il fondo della botte che già è consunto per colpa degli altri demagoghi del suo stampo!

  6. Modesty Says:

    Dissento.  Tardivamente, magari, ma dissento.
     
    Non entro nel merito del "fenomeno" Grillo. Mi limito a dire che non condivido molte delle sue battaglie e che disapprovo i toni usati.
    Del resto, diffido sempre di chi mi dice di avere la soluzione a tutti i problemi. Che si chiami Beppe o Silvio poco importa.
    Non attira la mia attenzione neppure che mi guarda dall\’alto in basso con l\’aria di chi la sa lunga e, comunque, più lunga di me e che, quindi, è meglio se sto zitta, ascolto e, magari ringraziando educatamente, imparo (Travaglio insegna, anche se, recentemente, lo ho trovato un po\’ meno irritante).
     
    Mi limito a ricordare il contenuto di ciò per cui si firmava:
     
    1. niente condannati in parlamento.
    Mi sembra proprio il minimo. Come si può mandare a fare leggi in parlamento chi non ha rispettato quelle esistenti?
    Hai un bel dire: "Potevi evitare – come ho fatto io – di votare una lista senza condannati ed il problema era risolto".
    Tu sei più bravo di me, evidentemente. Io, il tempo di fare una ricerca sulla fedina penale dei vari candidati, non lo avevo. Anche lo avessi avuto – e avessi saputo da che parte girarmi per fare questo controllo – mi chiedo perché lasciare a me, semplice cittadina, questo compito.
    Non è più corretto e trasparente sapere che nessun condannato potrà essere eleggibile?
     
    2. Due legislature
    Ammetto di avere qualche perplessità, anche considerando la durata delle legislature italiane.
    In sei mesi rischieremmo di aver fatto fuori (dal Parlamento, ovvio)  un bel po\’ di onorevoli e deputati. In effetti, sarebbe un gran bell\’incentivo per dare stabilità al governo!
    Comunque, tu stesso dici che tre sarebbe un compromesso intelligente.
    Bene facciamolo, \’sto compromesso.
    Hai ragione, l\’equazione giovane=bravo non è certa.
    Mi piacerebbe, però, vedere al lavoro qualche quarantenne e non solamente settantenni o ottuagenari (a cui non farei neppure guidare la mia macchina!) che farebbero forse meglio a dedicarsi ai nipoti!
    Lo so, è demagogia, scusa …
     
     
    3. Elezione diretta
    C\’era prima. Ora no ( e nessuno di noi sembra essere contento). Forse domani ci sarà di nuovo, grazie alla richiesta di referendum o alla petizione popolare. La prima non esclude l\’altra. Mi sembra si vada nella stessa direzione. Ti assicuro che io sarò contenta se all\’elezione diretta si arriverà tramite il referendum (puoi contare sul mio voto sin da ora).
     
    Che altro volevo dire?
     
    Che non sono una Grilletta?
    Che non credo di dovermi vergognare per non aver chiesto il certificato penale di tutti i candidati della lista che ho votato alle ultime elezioni?
    Che, se i partiti se ne infischiano di Grillo e dei Grilletti (avrai apprezzato la splendida difesa a riccio in cui sono esibiti in questi giorni), figurati che effetto avrebbe avuto (scusa se ti cito) il "messaggio forte a quei partiti" che schieravano condannati?
    Che, a ben vedere, anche il messaggio che sto commentando è, per il tono, un  "V-msg"?
     
    Naaa. Non te lo dico. Credo tu lo sappia già.
     
     

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