Ma il mio segreto è chuso in me. In me, e in un conto corrente blindato alle Cayman.

Salve. Vi chiedo scusa, ma questo sarà un intervento acido e per nulla buonista. Se volete la vostra quotidiana dose di dolcezza, rivolgetevi altrove. Per esempio, a Gabriele Muccino. Ah no, scusate quella è Arte. O almeno, così dice Muccino.
Comunque: è morto Luciano Pavarotti. Piccolo promemoria sul personaggio, prima che Tg e giornale lavino il cervello a tutti: LP era un gigantesco evasore fiscale. E’ andato in galera? Ovviamente no. Ha patteggiato? Sì, per la piccola somma di venticinque miliardi di lire. Come? Facendosi ricevere nelle stanze del Ministero delle Finanze, come un maragià, passando per martire e addirittura paragonandosi a Garibaldi ("Penso di avere pagato il giusto, ma se lo stato sovrano non è dello stesso avviso ‘obbedisco’.").
 
Nel suo testamento ha scritto:"Ricordatemi come cantante d’opera." Perché in effetti "Ricordatemi come evasore fiscale" non suonava proprio benissimo.
 
Pavarotti è morto, sconcerto nel mondo della musica: "Come faremo a pulirci l’anima con i Pavarotti and Friends ora?" Sconcerto rientrato in fretta, quando qualcuno ha ricordato che all’ultimo Live Earth Lucianone non c’era: i cantanti potranno dunque continuare ad arricchirsi con la coscienza a posto.
 
Pavarotti è morto: per il già provato tenore, fatale la notizia che Valentino Rossi evadesse molto più di lui.
 
Scomparso Luciano Pavarotti, crollano le vendite delle camicie hawaiane taglia XXXL.
 
Pavarotti è morto, Gigi D’Alessio è vivo: evidentemente nell’aldilà hanno un minimo di gusto in campo musicale.
 
Morto Pavarotti, il ricordo di Walter Veltroni: "Un grande della musica italiana. Altro che De Gregori…"
 
Non nasconde il suo dolore il popolare giornalista Bruno Vespa: "Morire così, di colpo, a settembre… Tutte quelle dirette sulla sua agonia andate perdute… Scusate, non ce la faccio…"
 
Vabbè, forse sono stato troppo cattivo: per farmi perdonare, una dedica a Big Luciano.
 
"Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe."
(Cirano, Francesco Guccini)
 
Con affetto
DeadNature
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4 Risposte to “Ma il mio segreto è chuso in me. In me, e in un conto corrente blindato alle Cayman.”

  1. davide Says:

    io sono solamente un ….. cadetto di guascogna però non la sopporto la gente che non sogna .
     
    stupenda……….

  2. chiara Says:

    ste, brillante e ironico come sempre! permettimi un pelo di moralismo: non il giorno della morte, dai. mi pare un po\’ di cattivo gusto, verso qualsiasi uomo, non importa quanto delinquente. bo, mi pare irrispettoso. magari sbaglio!  

  3. DeadNature Says:

    Una (notevole) parte di me ti dà ragione. Un\’altra parte pensa che le cose da me scritte le diceva gente che oggi piange affranta sul cadavere di Pavarotti e questo mi fa abbastanza schifo. Comunque bell\’interrogativo, la satira deve sottostare alla pietas oppure essere totalmente indipendente da essa? Boh, io sono solo un povero cialtrone, inadatto a simili interrogativi. Comunque ci penso.

  4. Unknown Says:

    curiosando quà e là piaciuto il pezzo su Pavarotti. lìho trovato sagace e mordace…e anche veritiero.
    ti verrò a trovare più spesso
    un caro saluto.
    Berry Write

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