Archivio per settembre, 2007

Give blood, play rugby

Posted in Senza categoria with tags on 27/09/2007 by DeadNature
Oh, salve. So che avevo promesso la seconda parte del decalogo per ieri e poi non l’ho scritta, ma sapete, ho giornate così piene! Comunque…
 
DECALOGO PARTE 2
 
6) Come detto nel precedente post, le due squadre sono ciascuna nella propria metà campo. Una delle due squadre ha il pallone in mano: al fischio di quel signore laggiù, l’arbitro, uno dei giocatori farà cadere la palla a terra e, dopo un rimbalzo, la calcerà in direzione degli avversari: la partita è cominciata!
 
7) Con tutta probabilità, la squadra verso cui era stato calciato il pallone lo recupererà e inizierà a correre verso la linea di meta avversaria, oltre la quale bisogna depositare il pallone per ottenere cinque punti. Poichè però gli avversari non saranno tanto d’accordo con quest’idea, tenteranno di fermare il giocatore con la palla in mano (e solo lui! Nel rugby è proibito toccare un avversario che non ha la palla!) placcandolo, ovvero afferrandolo per le gambe o per il busto e trascinandolo a terra. Se ciò accadrà, il giocatore con la palla in mano dovrà subito mollarla, possibilmente in direzione dei propri compagni. Se non farà ciò, l’arbitro fischierà una punizione in favore della squadra che ha effettuato il placcaggio.
 
8) Poiché è molto raro che un giocatore da solo sia in grado di raggiungere la linea di meta avversaria, nel rugby esistono i passaggi. Però (che sorpresa!) essi si possono effettuare solo all’indietro. Proprio così, tornare indietro per andare avanti, ve l’avevo detto che era interessante la faccenda…
 
9) Il pallone si può pure calciare, in svariati modi: anzitutto per andare avanti se proprio non ci si riesce correndo, poi per realizzare dei punti. Infatti ogni calcio di punizione realizzato vale tre punti, così come un drop, ovvero un calcio di rimbalzo realizzato durante un’azione; la trasformazione di una meta, invece, dà diritto a due punti. Ogni calcio è valido se passa in mezzo all’acca, quei due grandi pali posti sulla linea di meta.
 
10) Infine, il terzo tempo: dopo ogni partita le due squadre si incontrano e mangiano e bevono in compagnia. Un bel momento: infatti i professionisti lo stanno eliminando.
 
Buona giornata
Stefano
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Il rugby è lo sport che mi ha formato. E anche deformato. (Fabien Galthie)

Posted in Senza categoria with tags on 24/09/2007 by DeadNature
Di mia spontanea volontà, un post sullo sport più bello del mondo. No, non il curling giocato da donne obese nude con cuccioli di foca al posto degli stones (per quanto…): sto parlando del rugby. Piccolo decalogo per iniziarvi a questo magico sport.
 
DIECI COSE DA FARE PER INIZIARE A PRATICARE IL GIUOCO DEL RUGBY
  1. Per cominciare, vi occorrono ventinove amici e un terreno abbastanza ampio e pianeggiante. Se è un prato, meglio. Se è una pietraia, ci saranno dei problemi. Se è un parcheggio anche, soprattutto se è vostra quell’auto laggiù, quella a cui stanno facendo la multa per i tergicristalli incrinati.
  2. Ora, procuratevi una palla da rugby. Sorpresa sorpresa: essa è ovale. Volete sapere se ciò che avete in mano è un sublime ovale rugbistico o un comune pallone da calcio? Fatelo rimbalzare sul terreno di gioco. Se esso rimbalza impeccabile davanti a voi, è un comune pallone da calcio e questo non va bene. Se, al contrario, esso comincia a rimbalzare all’impazzata di qua e di là, senza che nessuno sappia determinarne la traiettoria, esso è un ovale rugbistico e voi siete a cavallo. Se, infine, esso comincia a emettere scintille e fumo, si tratta di una bomba a mano: allontanatevi in fretta, o per voi l’esperienza del rugby potrebbe dirsi anzitempo conclusa. E sarebbe un peccato, ne convenite?
  3. Trovato il pallone, disponetevi in due gruppi da quindici persone cadauno. Non litigate, suvvia, non è un comportamento maturo! Facciamo così, si scelgono due capitani e spetterà a loro formale le due compagini. Non disperi chi viene scelto per ultimo, nel rugby c’è posto per tutti!
  4. Fatte le due squadre, occorre operare una ulteriore divisione all’interno delle due squadre: gli otto più grossi di voi saranno gli "avanti": essi si occuperanno di tutte quelle cose noiose come mischie e touche e in generale prenderanno un sacco di botte nel tentativo di guadagnare qualche metro di campo. I cinque più leggeri e (possibilmente) più veloci di voi saranno i "tre-quarti": essi per la gran parte del tempo assisteranno alla partita da un punto di vista privilegiato, non toccando tuttavia un pallone per i nove decimi dell’incontro. Quando poi avranno questo privilegio, l’emozione sarà tale che essi perderanno immantinente il pallone, incorrendo nell’ira terribile degli avanti. I due giocatori rimasti saranno i "mediani": il mediano di mischia passerà la partita a incitare gli avanti e a passare la palla al mediano di apertura; quest’ultimo passerà la partita a pettinarsi e a cercare di eseguire con i tre-quarti schemi complicatissimi che mai e sottolineo mai funzioneranno.
  5. Si comincia! Scopo del gioco e portare il pallone oltre quella linea laggiù, la linea di meta avversaria!

Come si fa? Ve lo dico domani…

Buonanotte

Stefano

 

Un saluto a Marcel

Posted in Senza categoria with tags on 23/09/2007 by DeadNature
 
 
 
 
 

Avete tutti l’alzeihmer! Dio, come sono arguto…

Posted in Senza categoria with tags on 20/09/2007 by DeadNature
Bene, rieccomi a voi! Scusate il lungo periodo di assenza, ma non immaginate quante cose ho dovuto fare in quest’ultimo periodo! Prima sono stato coinvolto in una serena discussione con un allegro manipolo di Grilletti che, letto il mio blog, ha voluto a tutti i costi venirmi a dire la propria opinione di persona: è stato bello, ho imparato come si dice vaffanculo in sedici dialetti della nostra splendida penisola e sono maturato come individuo all’interno di un meet up. Ma rimpiango di non avere assicurato la mia auto. Poi, appena dimesso dall’ospedale, sono dovuto recarmi in curia a Firenze per ritirare delle reliquie di un santo a caso da vendere in Laos: tutto sembrava andare per il meglio ma poi la situazione è un po’ degenerata, ma non voglio che in questo blog si parli sempre di orge sadomaso gay. Il che non vuol dire che mi dispiacciano. Oddio, magari non gay. E neanche le orge mi entusiasmano in realtà, amo essere al centro dell’attenzione. Comunque, lasciata Firenze mi si è posto il problema di tornare a casa quantoprima, per potervi allietare con qualcun’altra delle mie mille facezie. Fortunatamente, grazie alle mie amicizie molto in alto è passato a prendermi un jet e ho raggiunto in pochi istanti la mia magione. Ringrazio per questo Clemente e Francesco, che mi hanno spiegato come funziona il mondo.
Saluti
Stefano

“Credo nel dialogo.” “Vaffanculo!”

Posted in Senza categoria with tags on 10/09/2007 by DeadNature
L’otto settembre 2007 si è tenuto nelle varie piazze d’Italia il Vaffanculo Day. O, come amo chiamarlo io, l’ennesima occasione in cui gli italiani si sono dissociati da se stessi.
Beppe Grillo ha chiamato a raccolta la gente, ha attaccato la vecchia politica, ha detto di voler distruggere i partiti e di costruire qualcosa di nuovo, dal basso. Il che è molto bello. Se non fosse che le stesse cose le diceva tredici anni fa Silvio Berlusconi. Il Vaffa Day è figlio del berlusconismo, e siccome oggi sono di buonumore vi spiego anche perché.
I tratti comuni sono:
  1. Demagogia (SB: "Meno tasse per tutti!"; "Città più sicure!"; "Abbasserò le tasse!"; ad libitum… BG: "Siete VOI che dovete riprendere in mano la vostra vita. Ritornare a fare politica ogni giorno. Al supermercato, a scuola, sul lavoro, al semaforo, nella natura, nel vostro condominio."; "Voglio ritornare a sentire l’odore della vita."; "Insieme ce la faremo. Siamo tanti, milioni, dobbiamo solo svegliarci da un incantesimo. Per sorridere alla vita e essere felici. Per un nuovo Rinascimento.")
  2. Grevità, ricorso al linguaggio triviale per fare presa sul popolino (SB: "Bisogna essere coglioni per votare sinistra."; "Dai comunisti solo miseria, terrore e morte"; ad libitum… BG: "Vaffanculo!")
  3. Ricorso ai media come arma di seduzione (SB: tre televisoni, giornali, case editrici, case cinematografiche… BG:"Il blog più visto in Italia!", massiccia campagna stampa per il V-Day, checché ne dicano i Grilletti)
  4. Attacchi alla vecchia politica: il Nuovo sono io! (SB: "La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi. L’autoaffondamento dei vecchi governanti, schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema di finanziamento illegale dei partiti, lascia il Paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una nuova Repubblica." BG: "I partiti sono un cancro da estirpare.")

Entrando nel merito, una spassionata analisi sulle proposte del V-Day:

  • No condannati in Parlamento. Sono d’accordo. Infatti ho votato una lista incensurata. Cari italiani firmatari della proposta di Grillo, possibile che nessuno di voi abbia votato uno degli Onorevoli Wanted? Mi sembra strano… C’erano le liste bloccate? Vero, ma si poteva votare una lista senza pregiudicati, anche per dare un messaggio forte a quei partiti che li schieravano. E comunque molti di quei parlamentari condannati sono stati eletti ANCHE col voto diretto nelle precedenti legislature. Non lo sapevate? Vergognatevi.
  • Due sole legislature: demagogico. E non abbiamo tutto questo ricambio politico. Un limite intelligente è tre. E poi finiamola con questa equazione ridicola giovane=bravo.
  • Voto al candidato e non alla lista: sacrosanto. Infatti c’era già un referendum apposta. L’avete firmato tutti, cari Grilletti? E se no, perché? Perché non c’erano le parolacce? Perché non c’era lo spirito di branco?

Buon pomeriggio

Stefano

Ma il mio segreto è chuso in me. In me, e in un conto corrente blindato alle Cayman.

Posted in Senza categoria with tags on 06/09/2007 by DeadNature
Salve. Vi chiedo scusa, ma questo sarà un intervento acido e per nulla buonista. Se volete la vostra quotidiana dose di dolcezza, rivolgetevi altrove. Per esempio, a Gabriele Muccino. Ah no, scusate quella è Arte. O almeno, così dice Muccino.
Comunque: è morto Luciano Pavarotti. Piccolo promemoria sul personaggio, prima che Tg e giornale lavino il cervello a tutti: LP era un gigantesco evasore fiscale. E’ andato in galera? Ovviamente no. Ha patteggiato? Sì, per la piccola somma di venticinque miliardi di lire. Come? Facendosi ricevere nelle stanze del Ministero delle Finanze, come un maragià, passando per martire e addirittura paragonandosi a Garibaldi ("Penso di avere pagato il giusto, ma se lo stato sovrano non è dello stesso avviso ‘obbedisco’.").
 
Nel suo testamento ha scritto:"Ricordatemi come cantante d’opera." Perché in effetti "Ricordatemi come evasore fiscale" non suonava proprio benissimo.
 
Pavarotti è morto, sconcerto nel mondo della musica: "Come faremo a pulirci l’anima con i Pavarotti and Friends ora?" Sconcerto rientrato in fretta, quando qualcuno ha ricordato che all’ultimo Live Earth Lucianone non c’era: i cantanti potranno dunque continuare ad arricchirsi con la coscienza a posto.
 
Pavarotti è morto: per il già provato tenore, fatale la notizia che Valentino Rossi evadesse molto più di lui.
 
Scomparso Luciano Pavarotti, crollano le vendite delle camicie hawaiane taglia XXXL.
 
Pavarotti è morto, Gigi D’Alessio è vivo: evidentemente nell’aldilà hanno un minimo di gusto in campo musicale.
 
Morto Pavarotti, il ricordo di Walter Veltroni: "Un grande della musica italiana. Altro che De Gregori…"
 
Non nasconde il suo dolore il popolare giornalista Bruno Vespa: "Morire così, di colpo, a settembre… Tutte quelle dirette sulla sua agonia andate perdute… Scusate, non ce la faccio…"
 
Vabbè, forse sono stato troppo cattivo: per farmi perdonare, una dedica a Big Luciano.
 
"Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe."
(Cirano, Francesco Guccini)
 
Con affetto
DeadNature

I matrimoni sono un grande inganno ordito da avvocati divorzisti e piccioni

Posted in Senza categoria with tags on 03/09/2007 by DeadNature
Buon pomeriggio! Anzitutto devo dire che mi ha fatto molto piacere che il più bel post mai pubblicato su questo blog (ovvero il precedente) sia stato apprezzato: avete gusto, bravi! Ciò detto, posso tornare a scrivere le mie gaie sciocchezzuole, che a me fanno abbastanza schifo ma che a quanto pare a voi piacciono. E siccome il mio è un blog popolare, anzi meglio, un blog del popolo, do alla gente, anzi meglio, alla ggente, ciò che la ggente vuole. E i sondaggi dicono che ciò che la ggente vuole sono (rullo di tamburi)…
I FATTI MIEI! E allora vai con i fatti miei!
Proprio ieri sono tornato a casa dopo una rigenerante settimana di ferie a Marghera (per la quale ringrazio il mio tour operator, cui ricordo en passant che le perdite di gas possono sempre verificarsi): abbandonata con un gesto disinvolto la valigia sul corridoio, sono entrato in camera di mia sorella per rubarle un top da mettermi per la festa danzante in parrocchia (per fortuna portiamo entrambi una seconda) ed ho scoperto con errore che la mia simpatica consanguinea ha iniziato a suonare l’arpa. Per essere precisi, la dinamica dei fatti è stata la seguente: apro la porta della camera. Vedo questa specie di cosa enorme che ingombra la stanza quasi nella sua interezza. Poi vedo l’arpa.
La cosa mi ha choccato a tal punto che ho deciso di iscrivermi immantinente a uno dei 5000 circoli della libertà che affollano il nostro paese. Poi, non trovandone neanche uno nella mia città (poiché 4900 di questi circoli devono evidentemente avere sede ad Arcore o in Costa Smeralda) ho soprasseduto, ma è stato un evento che mi ha segnato profondamente. Quasi quanto vedere un concerto di Mal dei Primitives.
 
Arrivederci
Stefanoì