Archivio per agosto, 2007

Ciao, Enzo

Posted in Senza categoria with tags on 26/08/2007 by DeadNature
Enzo Baldoni era un brav’uomo. L’hanno ammazzato tre anni fa e mi manca molto.
 

IL MIO FUNERALE, di Enzo Baldoni

Stamattina sono stato a un funerale. La cerimonia è andata via liscia e incolore finché alla fine il prete ha detto: "Ora il figlio vuole dire qualche parola".

Il figlio, in dieci minuti, ha tratteggiato un ritratto vivo, affettuoso e vivace del padre. Un ritratto senza sbavature né esagerazioni né cedimenti al sentimentalismo. Ma quei dieci minuti hanno avuto più calore, colore e spessore di tutto il resto della
cerimonia. Il papà era ancora lì tra noi, vivo, e questo sarà il ricordo che ne manterremo.

Ordunque, trascurando il fatto che io sono certamente immortale, se per qualche errore del Creatore prima o poi divesse succedere anche a me di morire – evento verso cui serbo la più tranquilla e sorridente delle disposizioni – ecco le mie istruzioni per l’uso.

La mia bara posata a terra, in un ambiente possibilmente laico, ma va bene anche una chiesa, chi se ne frega. Potrebbe anche essere la Casa
delle Balene, se ci sarà già o ci sarà ancora. L’ora? Tardo pomeriggio, verso l’ora dell’aperitivo.

Se non sarà stato possibile recuperare il cadavere perché magari sono sparito in mare (non è una cattiva morte, ci sono stato vicino: ti prende una gran serenità) in uno dei miei viaggi, andrà bene la sedia dove lavoro col mio ritratto sopra.

Verrà data comunicazione, naturalmente per posta elettronica, alla lista EnzoB e a tutte le altre mailing list che avrò all’epoca. Si farà anche un annuncio sui miei blog e su qualsiasi altra diavoleria elettronica verrà inventata nei prossimi cent’anni.

Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e colorati.

Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e miei amici più stretti tracciassero un breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo, audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku. Ci saranno alcune parole tabù che *assolutamente* non dovranno essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso, sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile, il mondo è un po’ più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati.

Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate fra il pubblico. Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato.

Poi una tenda si scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci, pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete. Vorrei l’orchestra degli UNZA, gli zingari di Milano, che cominci a suonare musiche allegre, violini e sax e
fisarmoniche. Non mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare. Voglio che ognuno versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo sono io che pago, datene un po’ anche a me.

Voglio che si rida – avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte – . E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se
nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considerei un’offesa alla morte, bensì un’offerta alla vita.

Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata.

Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega.

 
Stefano, che condivide in tutto e per tutto
 

Mia moglie ha rifiutato il parto in acqua. Il che è strano, visto che è un delfino.

Posted in Senza categoria with tags on 22/08/2007 by DeadNature
Oh, salve! Quanto tempo è passato! No, non sono morto e non sono neanche entrato nel Partito delle Libertà. Semplicemente, ero in ferie. Ferie lavorative, sia chiaro: non vi passi per la testa che mezza Messina si sia messa a bruciare da sola! Ma ora che ho saldato il mio debito con quelle che amo chiamare "le colonne del nostro paese" e che qualche maliziosa testa calda insiste a chiamare "boss mafiosi" posso tornare ad allietarvi con le mie simpatiche facezie. In tal senso, il mio periodo di villeggiatura tra gli splendidi monti del Trentino è stato molto utile, rivelandosi foriero di infiniti spunti di riflessione e di molteplici motivi di espressione della mia immensa sagacia. Per dirla in altre parole, non è successo un beneamato cacchio. Oh, tranne che ho perso la mia casa a poker contro un capriolo (un fatto analogo, peraltro, ispirò a Walt Disney la storia di Bambi. E a Bossi quella dello sciopero fiscale.); vi scrivo dunque da sotto un ponte, dove condivido la wireless con alcuni broker che continuano a spiegarmi come i mutui americani fossero un affare sicuro. Ignoro cosa vogliano dire.
 
Per ora saluti
DeadNature (che preferisce anche lui la puttana di vostra sorella)